Il Gruppo Gin, nato dalla fusione di Mariotti e San Giorgio del Porto, ha superato i 500 milioni di fatturato nel 2025. L'azienda genovese ha inoltre acquisito il 30% di Moons, società specializzata in innovazione digitale.
Crescita record per il gruppo genovese
Il Gruppo Gin, nato dall'unione dei cantieri Mariotti e San Giorgio del Porto, ha registrato un fatturato di oltre 500 milioni di euro nel 2025. Questo importante traguardo conferma la sua posizione di rilievo nel settore navale europeo. Negli ultimi quattro anni, il gruppo ha investito circa 60 milioni di euro per potenziare le proprie attività.
Il 2026 si prospetta altrettanto promettente, con sei nuove navi in costruzione. Queste includono imbarcazioni di lusso per crociere, navi militari e unità per il bunkeraggio di GNL. La strategia di crescita del gruppo si basa sull'integrazione di competenze diverse per rafforzare la competitività.
Acquisizione strategica di Moons
Parallelamente alla crescita del fatturato, il Gruppo Gin ha annunciato l'acquisizione del 30% di Moons. Questa società, guidata dai fondatori Andrea Teja e Claudio Serravalle, si occupa di innovazione e trasformazione digitale. L'obiettivo è creare sinergie tra le diverse realtà aziendali, pur mantenendo autonomia e specializzazione.
L'amministratore delegato e presidente di Genova Industrie Navali, Ferdinando Garrè, ha sottolineato l'importanza di questa operazione. «L'investimento in Moons rappresenta per il gruppo un ulteriore passo nel percorso di crescita», ha dichiarato Garrè. La collaborazione con una realtà focalizzata su digitale e intelligenza artificiale è vista come un'opportunità di sviluppo reciproco.
Espansione e sfide future
Il Gruppo Gin possiede una vasta infrastruttura, con oltre 400 mila metri quadrati di superficie e 2.560 metri di banchine attrezzate. Opera in quattro cantieri navali situati a Genova, Marsiglia e Piombino. Dispone inoltre di otto bacini di carenaggio per le operazioni di manutenzione e riparazione.
Nonostante la solida posizione, il gruppo affronta sfide legate agli spazi disponibili a Genova. Si sta valutando la possibilità di espandere le aree operative attraverso un riempimento fino alla vecchia diga. Parallelamente, si discute con l'Adsp la necessità di un nuovo bacino per accogliere navi di dimensioni maggiori.
A Piombino, invece, sono stati investiti 10 milioni di euro per sviluppare una nuova linea di produzione. Questo investimento mira ad aumentare la capacità del cantiere, anche per la costruzione di traghetti. Il gruppo impiega 850 dipendenti diretti, oltre a circa 2000 persone nell'indotto.
Dati chiave del Gruppo Gin
Il Gruppo Gin impiega 850 persone direttamente. L'indotto generato conta oltre 2000 collaboratori. La struttura comprende 10 aziende controllate e 11 collegate o in joint venture. Le infrastrutture si estendono su 400 mila metri quadrati. Le banchine attrezzate raggiungono i 2.560 metri.
I cantieri operativi sono quattro: T.Mariotti, San Giorgio del Porto, Chantier naval de Marseille e Pim Piombino industrie marittime. Sono presenti 8 bacini di carenaggio. Il fatturato del 2025 ha superato i 500 milioni di euro. Gli investimenti negli ultimi quattro anni ammontano a 60 milioni di euro.
Domande frequenti
Qual è stato il fatturato del Gruppo Gin nel 2025?
Cosa prevede l'acquisizione del 30% di Moons per il Gruppo Gin?
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