Condividi

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all'unanimità un piano di salvataggio per Amt, l'azienda di trasporto pubblico di Genova. La misura prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro per sostenere il risanamento e gli investimenti futuri.

Approvato disegno di legge per trasporto pubblico locale

Il Consiglio regionale della Liguria ha dato il suo assenso unanime al disegno di legge 108. Questo provvedimento riguarda le disposizioni per il trasporto pubblico locale. La votazione ha registrato 25 voti favorevoli. Non ci sono stati voti contrari o astensioni.

La legge mira a fornire supporto economico a diversi enti territoriali. Tra questi figurano il Comune di Genova e la Città metropolitana di Genova. Sono incluse anche le Province di Imperia, La Spezia e Savona. L'obiettivo è migliorare l'efficienza e riorganizzare il settore del trasporto pubblico.

Dopo un'iniziale astensione in commissione, sia la maggioranza che l'opposizione hanno votato a favore. Questo accordo trasversale sottolinea l'importanza della misura per il territorio.

40 milioni per il risanamento di Amt

Una parte significativa del Ddl 108 è destinata ad Amt. La Regione erogherà un contributo di 40 milioni di euro. Questi fondi serviranno a sostenere gli investimenti previsti dal piano industriale di risanamento. L'azienda opera nell'ambito territoriale della Città metropolitana di Genova.

La somma verrà erogata in un'unica soluzione. Questo avverrà solo dopo l'omologazione degli accordi di ristrutturazione del debito. Tali accordi sono stati stipulati da Amt con i propri creditori. Il percorso di ristrutturazione è seguito dal Tribunale di Genova.

Il presidente della Regione, Marco Bucci, ha espresso soddisfazione per l'approvazione. Ha ringraziato l'opposizione per la collaborazione. Ha definito il voto unanime un «buon segno per tutti, per tutta la città e per tutta la Liguria».

Monitoraggio degli investimenti e fondi per esodo

La legge 108 impone obblighi specifici al Comune di Genova. Entro il 30 giugno di ogni anno, il Comune dovrà rendicontare alla Regione gli investimenti effettuati nell'anno precedente. Sarà istituito un Comitato di sorveglianza. Questo comitato monitorerà l'attuazione degli investimenti previsti dal piano industriale.

I membri del Comitato svolgeranno la loro attività gratuitamente. La legge prevede anche contributi per l'esodo anticipato del personale. La Regione concederà fino a 3,3 milioni di euro. Di questi, 1,3 milioni saranno erogati nel 2026 e 2 milioni nel 2027.

Questi fondi sono destinati alla Città metropolitana di Genova e alle Province di Imperia, La Spezia e Savona. Serviranno ad attivare procedure di esodo anticipato. L'intervento è subordinato alla presentazione di specifici Piani di efficientamento. Questi piani devono essere compatibili con le normative sugli ammortizzatori sociali. L'intero processo deve concludersi entro il 31 dicembre 2027.

Le risorse saranno ripartite tra gli enti in proporzione ai loro Piani di efficientamento. I pagamenti avverranno semestralmente, in base allo stato di avanzamento dei piani stessi.