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Il Consiglio Metropolitano di Genova ha dato il via libera al piano di risanamento di Amt, un'operazione cruciale per il futuro del trasporto pubblico locale. La decisione è stata presa con 10 voti favorevoli e 9 astensioni.

Approvato piano risanamento Amt

Il Consiglio della Città metropolitana di Genova ha approvato la delibera fondamentale per il piano di risanamento di Amt. Questo voto sancisce la conclusione del percorso istituzionale necessario per avviare il salvataggio dell'azienda di trasporto pubblico locale. La decisione è stata presa con dieci voti favorevoli, espressi da centrosinistra e M5S. Nove consiglieri, appartenenti al centrodestra, hanno scelto l'astensione.

La delibera metropolitana rappresenta l'ultimo passaggio istituzionale prima dell'assemblea dei soci. Questa assemblea è stata convocata per il 14 maggio. Con il voto odierno, il Consiglio metropolitano ha conferito un mandato alla sindaca Silvia Salis. La sindaca, o un suo delegato, dovrà sostenere il percorso di riequilibrio economico-finanziario di Amt. Questo percorso è ritenuto coerente con l'obiettivo di preservare la continuità aziendale. È fondamentale anche garantire l'erogazione del servizio essenziale di trasporto pubblico su tutto il territorio metropolitano. Gli interventi di sostegno concreto da parte dell'ente verranno definiti con atti successivi.

Un salvataggio storico per il Tpl

La sindaca Silvia Salis ha commentato l'approvazione definendola una chiusura di fase. Ha sottolineato la complessità del percorso istituzionale intrapreso. Ha poi aggiunto che questa operazione rappresenta «una delle più grandi operazioni di salvataggio del trasporto pubblico locale nella storia di questo Paese». La situazione di crisi di Amt era caratterizzata da un deficit patrimoniale di oltre 61 milioni a fine 2025. Le perdite cumulate nel biennio 2024-2025 ammontavano a 82 milioni. I debiti complessivi sfioravano i 280 milioni.

Il Consiglio metropolitano ha votato a favore del piano di salvataggio. Questo segna un passo decisivo per il futuro di Amt. La sindaca ha evidenziato la responsabilità assunta dall'ente. L'obiettivo è garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico. La situazione finanziaria dell'azienda richiedeva interventi urgenti e significativi. Il piano approvato mira a risolvere queste criticità.

Dubbi e preoccupazioni del centrodestra

I consiglieri di centrodestra hanno optato per l'astensione sul piano di salvataggio di Amt. Hanno definito la loro posizione come «prudente». Hanno spiegato che questa scelta è analoga a quella espressa in precedenza dal centrodestra in Consiglio comunale a Genova. La loro astensione non mette in discussione la necessità del piano. Riconoscono che è uno strumento necessario per garantire la continuità del servizio. Tuttavia, nutrono preoccupazioni legate agli effetti concreti delle misure previste sul territorio metropolitano.

I gruppi di minoranza hanno riconosciuto l'importanza del piano. Tuttavia, hanno espresso seria preoccupazione per l'ipotesi di un ingresso di un partner come Trenitalia. Temono che Trenitalia possa chiedere la conversione dei crediti vantati nei confronti di Amt. Questo potrebbe avere effetti negativi sulla gestione aziendale. Hanno sottolineato che l'efficacia reale del piano dipenderà dall'attuazione delle singole azioni previste. La vigilanza sull'attuazione sarà fondamentale.

Rischio taglio corse e impatto periferie

Tra le principali criticità evidenziate dai consiglieri di minoranza vi è il rischio di un taglio delle corse. Questo rischio riguarda in particolare il servizio extraurbano. Tale servizio è quello che interessa l'area della Città metropolitana. Un'eventuale conferma di questo scenario comporterebbe un impoverimento del servizio. Ciò avverrebbe proprio nei territori più periferici. Queste aree sono già oggi più fragili dal punto di vista della mobilità. La preoccupazione è che il piano possa penalizzare le zone meno centrali.

La salvaguardia del servizio di trasporto pubblico è un tema centrale per l'amministrazione. La Città metropolitana ha l'obiettivo di garantire la mobilità a tutti i cittadini. Le misure di risanamento devono essere attentamente monitorate. È necessario assicurare che non si traducano in una riduzione dell'offerta, specialmente nelle aree più svantaggiate. Il dibattito è aperto e le prossime fasi saranno cruciali.

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