Il Consiglio Comunale di Genova ha approvato il piano di risanamento per AMT con 24 voti a favore. L'opposizione si è astenuta. Il piano prevede oltre 110 milioni di euro per salvare l'azienda di trasporti.
Via libera al piano di risanamento AMT
Il Consiglio Comunale di Genova ha approvato una delibera cruciale. Si tratta del sostegno ufficiale al piano di risanamento di AMT. La votazione ha visto 24 consiglieri della maggioranza esprimersi favorevolmente. L'opposizione ha scelto di astenersi. Questo provvedimento è fondamentale per affrontare la crisi di AMT. Mira a rilanciare la mobilità cittadina e metropolitana.
Un piano per salvare AMT
La sindaca Silvia Salis ha definito il voto un passo decisivo. Ha ringraziato il vicesindaco Alessandro Terrile. Ha menzionato anche il consiglio di amministrazione di AMT. Un ringraziamento è andato ai consiglieri di maggioranza. Anche professionisti e consulenti legali sono stati ringraziati. La sindaca ha sottolineato il supporto di Città Metropolitana e Regione Liguria. La Regione ha votato all'unanimità un disegno di legge. Questo permetterà di investire risorse significative su AMT. La sindaca ha criticato l'opposizione comunale. L'ha contrapposta a quella regionale, definita più responsabile. La situazione di partenza era critica. Fornitori non pagati da mesi. Centinaia di bus fermi. Mancanza di manutenzione. Cassa vuota. Preoccupazione per gli stipendi dei dipendenti.
Dettagli del piano di risanamento
AMT rimarrà un'azienda pubblica. L'obiettivo è offrire un trasporto di qualità. Questo vale sia per Genova che per la Città Metropolitana. Ora inizia l'attuazione del piano. La sindaca ha ringraziato il dottor Giovanni Mottura e il suo team. Ha lodato la loro alta professionalità. Il loro lavoro è andato oltre le mansioni. La sindaca ha chiesto comprensione a lavoratori e cittadini. Le aziende partecipate non sono per la popolarità. Presentare questo piano permette di guardare la città a testa alta. AMT è vista come una figlia malata. Si farà tutto il necessario per curarla. L'impegno è totale, un "whatever it takes". AMT è parte della storia di Genova. Va amata e preservata. Bisogna dire la verità alla città. Lavorare su questa verità per offrire un servizio adeguato. Garantire le migliori condizioni ai dipendenti. AMT appartiene a tutta la città, non all'amministrazione o al sindaco. L'impegno è salvarla e mantenerla pubblica.
Investimenti e obiettivi del piano
L'operazione complessiva mobilita oltre 110 milioni di euro. Questi fondi includono erogazioni monetarie. Ci sono anche rinunce a crediti e conferimenti immobiliari. Il Comune di Genova destinerà 37 milioni di euro in contanti. Questi saranno erogati tra il 2025 e il 2029. A ciò si aggiunge la rinuncia a crediti verso AMT per oltre 22 milioni di euro. Questo sforzo finanziario è imponente. Condizionerà il bilancio comunale per il 2026 e gli anni successivi. Permetterà ad AMT di superare una situazione definita "gravissima". L'azienda accumulava debiti per 280 milioni. Le perdite nel biennio 2024-2025 ammontavano a 82 milioni. L'obiettivo immediato è ripristinare la manutenzione dei bus. Si punta a regolarizzare i pagamenti verso fornitori e dipendenti. Il vicesindaco Alessandro Terrile si è detto soddisfatto. Ha definito il lavoro "straordinario". Ha ringraziato giunta, amministratori e consulenti. Ha ribadito il ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il risultato.