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La Regione Liguria destina un milione di euro alla Fondazione Teatro Carlo Felice. Il consiglio regionale ha approvato il finanziamento, nonostante le opposizioni abbiano tentato di escludere i fondi per i Balletti di Nervi.

Approvato stanziamento per il teatro

Il consiglio regionale ha dato il via libera a un disegno di legge. Questo provvedimento mira a fornire supporto economico alla Fondazione Teatro Carlo Felice. La proposta era già stata discussa in precedenza. Un precedente scontro tra maggioranza e opposizione aveva portato a un rinvio.

La Fondazione riceverà un contributo di un milione di euro. Questa somma è destinata a integrare il programma delle attività previste per l'anno 2025. L'inclusione del Festival Internazionale del Balletto di Nervi è esplicitamente menzionata.

Voto e posizione delle opposizioni

Il disegno di legge ha ottenuto 17 voti favorevoli. Questi sono stati espressi dalla maggioranza consiliare. L'opposizione, invece, ha scelto l'astensione. Sono stati registrati 11 voti di astensione.

Un emendamento proposto dalle opposizioni non è stato accolto. Il centrosinistra, con il capogruppo del Partito Democratico Armando Sanna, aveva chiesto di rimuovere un riferimento specifico. Si trattava della dicitura relativa ai 500 mila euro destinati ai Balletti di Nervi. La proposta è stata respinta dal centrodestra, su indicazione del presidente Marco Bucci.

Le motivazioni del finanziamento

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha chiarito la natura del finanziamento. Ha spiegato che la cifra è il risultato di una richiesta ufficiale alla Regione. Tale richiesta era specificamente per i Balletti di Nervi. Durante un'assemblea della Fondazione, è emerso un disavanzo di circa 2,4 milioni di euro.

Queste spese includevano anche i costi sostenuti per i Balletti di Nervi. Il milione di euro servirà anche a coprire i 500 mila euro richiesti dal Comune di Genova. Questi fondi erano stati promessi ma non ancora erogati. Gli ulteriori 500 mila euro sono destinati a spese impreviste.

Il ruolo del Comune e critiche alla gestione passata

Marco Bucci ha sottolineato che è un dovere della Regione intervenire in queste situazioni. Ha ribadito che la richiesta formale proviene dal Comune di Genova. Riguardo al rifiuto dell'emendamento, ha affermato che non includere il riferimento sarebbe stato un mancato rispetto verso il Comune di Genova.

Il presidente ha anche criticato la gestione precedente. Ha fatto riferimento all'ex sindaco di Genova, Marco Doria. Bucci ha dichiarato di aver trovato un debito di 36 milioni di euro al suo insediamento. A questo si aggiungevano 11 milioni di euro di contributi Inps non pagati e tasse arretrate. Ha affermato di aver risanato la situazione finanziaria.