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Quarantacinque tifosi della Sampdoria sono indagati per aver tentato di raggiungere la tribuna d'onore dello stadio Ferraris per contestare l'allora presidente. L'episodio avvenne durante una partita nel dicembre 2025. Le indagini hanno identificato i responsabili, che ora rischiano severe sanzioni.

Tentativo di invasione tribuna d'onore

Durante l'intervallo di un incontro calcistico, avvenuto il 27 dicembre 2025, un nutrito gruppo di sostenitori si è mosso in massa. Hanno abbandonato la gradinata Sud per dirigersi verso la tribuna d'onore dello stadio Ferraris. L'obiettivo era un confronto diretto con il presidente della Sampdoria, Matteo Manfredi. Quest'ultimo era da tempo oggetto di forti proteste da parte della tifoseria.

L'azione repentina del gruppo è stata però arginata. L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine e del personale di sicurezza ha impedito il raggiungimento della zona desiderata. Il contatto fisico con il presidente è stato evitato grazie alla prontezza degli addetti alla sicurezza.

Indagini e identificazione dei tifosi

Le indagini condotte dalla Digos hanno permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti. Sono 45 i tifosi blucerchiati attualmente indagati. Tra questi figurano anche sei minorenni. A breve, a tutti i tifosi identificati verrà notificata la chiusura delle indagini preliminari. Questo atto segna un passo importante verso l'eventuale rinvio a giudizio.

Il reato contestato rientra nell'articolo 6-bis, comma 2 della normativa vigente sugli stadi. Tale norma sanziona gli scavalcamenti di settore e le invasioni di campo. La posizione dei tifosi è ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Posizione dei minorenni e possibili sanzioni

I sei minorenni indagati sono stati già ascoltati dalla procura competente. Assistiti dall'avvocato Matteo Carpi, hanno dichiarato di aver semplicemente seguito la folla. Hanno riferito di aver assistito a un vero e proprio esodo dalla gradinata, decidendo di unirsi al movimento collettivo senza una chiara intenzione di compiere atti illeciti.

Per tutti i 45 indagati, le conseguenze potrebbero essere significative. Rischiano infatti l'arresto, con pene che possono arrivare fino a un anno di detenzione. È prevista inoltre una multa che può raggiungere i 5mila euro. Non da escludere, infine, il Daspo, ovvero il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.