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Undici ultras della Sampdoria coinvolti negli scontri del derby di Coppa Italia contro il Genoa evitano il processo. Cinque hanno richiesto la messa alla prova, sei il rito abbreviato, incluso un latitante. La giudice ha rinviato l'udienza per valutare le richieste.

Ultras Sampdoria evitano processo per scontri derby

Nessuno degli undici ultras della Sampdoria affronta un processo ordinario. Questi tifosi erano stati arrestati o sottoposti a obblighi di misura cautelare nel luglio dell'anno scorso. L'accusa riguarda gli scontri avvenuti durante il derby di Coppa Italia tra Genoa e Sampdoria nel settembre 2024.

Durante l'udienza preliminare, tenutasi davanti alla giudice per l'udienza preliminare (GUP) Angela Nutini, tutti gli imputati hanno optato per percorsi giudiziari alternativi. Questa scelta mira a evitare un dibattimento completo.

Richieste riti alternativi e un latitante

Tra gli undici ultras, cinque hanno presentato una richiesta per la messa alla prova. Questo istituto giuridico permette di sospendere il processo in cambio di un percorso di reinserimento sociale. Gli altri sei hanno invece optato per il rito abbreviato.

Sorprendentemente, tra coloro che hanno scelto il rito abbreviato figura anche l'unico tifoso ancora considerato latitante. Questo individuo ha nel frattempo nominato un nuovo legale difensore. La sua posizione era rimasta in sospeso fino a questo momento.

Valutazione delle richieste e revoca misure cautelari

Per quanto riguarda le cinque richieste di messa alla prova, il pubblico ministero Monica Abbatecola ha espresso parere negativo in tre casi. Di conseguenza, la giudice Angela Nutini ha richiesto agli imputati di presentare un programma dettagliato. Questo programma dovrà essere valutato prima di poter concedere l'accesso alla messa alla prova.

Nel frattempo, a tutti gli undici ultras è stata revocata la misura cautelare. Questo significa che non sono più soggetti alle restrizioni imposte in precedenza, in attesa della decisione finale sui riti alternativi.

Accuse e rinvio udienza

I tifosi sono accusati, a vario titolo, di diversi reati. Tra questi figurano la resistenza a pubblico ufficiale aggravata, il porto d'armi e la violazione del Daspo. Queste accuse derivano direttamente dagli eventi degli scontri avvenuti allo stadio.

L'udienza è stata fissata per il prossimo 1° ottobre. In quella data la giudice prenderà una decisione definitiva sulle richieste di messa alla prova e sui riti abbreviati, definendo così la conclusione del procedimento per questi ultras.