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Due uomini sono stati arrestati a Milano dopo aver truffato un'anziana a Genova, fingendosi appartenenti alle forze dell'ordine. La refurtiva è stata recuperata.

Anziana truffata a Genova da finti poliziotti

Una donna di 77 anni è stata vittima di una truffa a Genova. I malviventi si sono presentati come membri delle forze dell'ordine. Hanno contattato l'anziana al telefono di casa. Le hanno comunicato un finto furto di denaro e gioielli. Hanno sostenuto la necessità di un controllo dei beni. Un presunto carabiniere si sarebbe recato a casa sua.

La vittima, in stato di confusione, ha seguito le istruzioni. Ha preparato contanti e monili. Ha consegnato tutto a un giovane arrivato alla sua porta. Il truffatore si è così impossessato facilmente della refurtiva. La donna è rimasta profondamente scossa dall'accaduto. Ha poi raccontato i fatti agli agenti di polizia.

Arresto dei truffatori a Milano

La Polizia di Stato ha arrestato due uomini, entrambi sotto i 30 anni. L'operazione è scattata dopo la fuga dei malviventi verso Milano. Gli agenti della squadra mobile ligure hanno notato un'auto sospetta. Il veicolo si allontanava dal quartiere di Marassi, teatro della truffa. L'auto è stata segnalata ai colleghi milanesi.

I poliziotti della Squadra Mobile di Milano hanno intercettato il veicolo. L'auto si trovava nei pressi di Corso Buenos Aires. A bordo c'era un cittadino italiano di 27 anni. L'uomo aveva precedenti specifici per truffa. Quasi contemporaneamente, gli specialisti milanesi hanno fermato il complice. Si trattava di un cittadino brasiliano di 25 anni.

Il complice è stato bloccato alla Stazione Centrale di Milano. Era in procinto di partire per Napoli. La refurtiva era ben nascosta. Si trattava di 2.000 euro in contanti e numerosi gioielli. I due arrestati sono stati trasferiti al carcere di Milano San Vittore. Sono a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Avevano commesso la truffa poche ore prima del fermo.

Convalida arresti e misure cautelari

Durante l'udienza di convalida, l'Autorità Giudiziaria ha confermato gli arresti. Sono state disposte misure cautelari per entrambi gli uomini. Dovranno presentarsi regolarmente alla Polizia Giudiziaria. La presunzione di innocenza rimane valida fino a sentenza definitiva. L'operazione ha permesso di recuperare la refurtiva. Ha anche evitato ulteriori raggiri ai danni di persone vulnerabili.

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