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Un'escursione unica a Genova esplora i Forti Orientali, un sistema difensivo storico. L'evento, guidato da Enrico Bottino, offre panorami mozzafiato e un tuffo nella storia.

Genova: escursione storica tra le alture

Un percorso suggestivo attende gli appassionati di trekking a Genova. L'escursione, denominata «I Guardiani di Levante», si concentra sui maestosi Forti Orientali della città. Questi imponenti complessi difensivi, incastonati tra la natura rigogliosa, rappresentano un vero e proprio museo a cielo aperto. Il cammino promette viste spettacolari, specialmente durante la luce primaverile.

L'itinerario si snoda attraverso luoghi carichi di storia. Si visitano il Forte di Santa Tecla, il Forte Richelieu e le panoramiche creste del Forte Monteratti. Non si tratta di una semplice passeggiata, ma di un vero e proprio viaggio nel tempo. Si esplora uno dei più significativi sistemi difensivi d'Europa. La guida ambientale certificata accompagnerà i partecipanti, arricchendo l'esperienza con dettagli storici e naturalistici.

Il filo conduttore di questa avventura è rappresentato dalle opere di difesa delle colline orientali genovesi. Queste strutture testimoniano secoli di storia militare e strategica. La natura, in molti casi, ha saputo integrare queste vestigia nel paesaggio circostante, creando un connubio affascinante. La data fissata per questa escursione è domenica 29 marzo. Un'occasione imperdibile per scoprire un volto inedito di Genova.

La storia militare delle colline genovesi

Le pietre dei Forti Orientali narrano storie di assedi e battaglie. Nel 1747, queste fortificazioni furono assediate dagli austriaci. Furono riconquistate con orgoglio dai genovesi, dimostrando la resilienza della città. Successivamente, nel 1800, le truppe imperiali le accerchiarono nuovamente. In seguito, passarono sotto il controllo dei soldati napoleonici.

La loro storia si conclude con l'annessione al Regno Sabaudo nel 1815. Queste mura hanno visto il passaggio di innumerevoli truppe. Immaginate i soldati che percorrevano l'originario acciottolato della strada militare ottocentesca. Questo antico tracciato roccioso conduce ancora oggi all'ingresso del Forte Monteratti. Un tempo protetto da un ponte levatoio, oggi custodisce una memoria ferrea.

Le mura del Forte Monteratti si estendono per quasi 250 metri. La loro imponente struttura è frutto di un ampliamento voluto dal Governo Sabaudo. Tra il 1831 e il 1842, si lavorò per blindare i borghi vicini. Questi erano i piccoli centri di Sturla, Albaro e San Martino. La loro storia è un'epopea che merita di essere raccontata.

Percorso dettagliato: da Santa Tecla a Bavari

Il viaggio inizia dalla Salita Superiore di Santa Tecla. Questa autentica «crêuza» (antico sentiero ligure) guadagna quota verso il Forte Santa Tecla. La fortezza sorveglia dall'alto l'abitato sottostante, offrendo una prospettiva unica. La posizione strategica permetteva un controllo visivo completo della zona.

Proseguendo lungo il crinale e percorrendo via Camaldoli, si raggiunge il Forte Richelieu. Questo si erge in posizione dominante sulle alture di Quezzi e sulla valle dello Sturla. La sua vista spazia su un vasto territorio, confermando la sua importanza strategica. Da qui, un facile sentiero conduce alla mole del Forte Monteratti.

Il Forte Monteratti presenta ali architettoniche distinte dal corpo centrale. Tra la vegetazione, si scorgono i resti di fortificazioni risalenti all'ultima guerra. Il gran finale dell'escursione porta verso Bavari. Questo antico comune, autonomo fino al 1928, è ora parte integrante della città. Si raggiunge attraverso un sentiero panoramico tra il Monte Castellaro e il Monte Poggiasco.

Genova: un invito all'arte del camminare

La geomorfologia acclive di Genova si rivela un costante invito a camminare. L'escursione «I Guardiani di Levante» ne è una perfetta dimostrazione. Permette di alleggerire la mente mentre si percorrono «creuze» e sentieri. Si cammina a un passo dal cielo, ma sempre a ridosso della città. Un equilibrio perfetto tra natura, storia e urbanità.

L'itinerario è ideale per chi non possiede un'auto. La partenza e l'arrivo sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici dell'AMT (Azienda Municipale Trasporti di Genova). È consigliabile verificare gli orari sul sito dell'AMT, poiché potrebbero subire variazioni. Il punto di incontro è l'inizio di Salita Superiore di Santa Tecla, vicino alla rotonda di San Martino, nei pressi dell'ospedale.

Per chi arriva in auto, sono disponibili parcheggi in Via Tagliamento, vicino allo stadio Carlini. Dal parcheggio all'inizio del percorso, si calcola circa 10 minuti a piedi. Per il rientro da Bavari, si utilizzerà il bus della linea urbana 584, come indicato sul sito dell'AMT.

Informazioni pratiche per l'escursione

L'escursione prevede la presenza di una Guida Ambientale e Escursionistica certificata. Marco Blandino sarà il professionista incaricato di accompagnare il gruppo. Illustrerà le caratteristiche storico-culturali e paesaggistiche dell'area visitata. L'obiettivo è fornire una comprensione approfondita del territorio.

L'appuntamento è fissato per le ore 10:00. La fine dell'escursione è prevista per le ore 17:30 circa a Bavari. La quota di partecipazione è di 15 euro. La difficoltà dell'escursione è classificata come Media (scala CAI: E - Escursionistico). Il dislivello in salita è di 550 metri.

Il tempo di percorrenza stimato è di 4 ore e 30 minuti, escluse le soste per il pranzo e le spiegazioni. È necessario un abbigliamento comodo e sportivo, oltre a scarponcini da trekking. In caso di tempo perturbato, l'evento verrà rimandato. Per iscriversi, è necessario compilare il modulo online disponibile al seguente link: https://forms.gle/fe1CfkQ7KdU53xwE9.