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Il traffico container via treno nel porto di Genova è diminuito significativamente nel 2025, evidenziando criticità nell'efficienza intermodale. Le associazioni di categoria chiedono interventi urgenti per non compromettere la competitività dello scalo.

Criticità nell'efficienza intermodale genovese

Il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale affronta un punto critico. I volumi di container trasportati via ferrovia nel 2025 si sono attestati a 322.451 TEU. Questo dato rappresenta un calo dell'11,6% rispetto all'anno precedente. Anche il numero di treni movimentati ha subito una flessione. Si è registrato un meno 14,2%, con 7.935 treni gestiti.

Queste cifre emergono dal report dell'Autorità Portuale. A sottolinearle è stato Andrea Giachero, presidente di Spediporto. L'intervento è avvenuto a Genova, durante l'ottantesima assemblea pubblica dell'associazione. La situazione evidenzia un rallentamento nel trasporto merci su rotaia.

L'attesa per le infrastrutture future

Le cause di questo calo sono ben note. Si citano interruzioni sulla rete ferroviaria. Vi sono anche imponenti lavori in corso. Inoltre, si parla di una riorganizzazione dei servizi. Giachero ha commentato questi aspetti. Ha affermato che si sta investendo nel futuro, ma con una nota di urgenza.

«Non possiamo aspettare all'infinito il Terzo Valico», ha dichiarato Giachero. Si attende anche il quadruplicamento della linea ferroviaria. Questi interventi sono cruciali per collegare Genova a Milano. La preoccupazione è che se il traffico marittimo cresce e quello ferroviario arranca, l'intero sistema si indebolisce. Il passaggio tra porto e mercato diventa decisivo.

Competitività legata al servizio della merce

Spediporto ribadisce un principio fondamentale. La competitività di un porto oggi non si misura solo dalla capacità di servire le navi. Si valuta soprattutto dalla capacità di servire la merce. Questo implica garantire tempi certi e affidabilità lungo tutta la filiera. È necessario offrire servizi a valore aggiunto. Servono anche spazi adeguati e collegamenti efficienti.

I collegamenti ferroviari e stradali devono assicurare consegne competitive verso i mercati di destinazione. Giachero ha evidenziato l'importanza di questi aspetti. La logistica moderna richiede un approccio integrato. La velocità e l'efficienza nella movimentazione delle merci sono cruciali.

Necessità di centri di ispezione frontalieri

In quest'ottica, diventa indispensabile realizzare a Genova centri di ispezione frontalieri. Questi centri dovrebbero concentrare in un unico punto i controlli sulle merci. L'obiettivo è allinearsi ai grandi scali europei. Giachero si è detto certo che questo tema troverà attenzione. Sarà parte del nuovo Piano regolatore portuale. Questo documento è considerato fondamentale per il futuro del porto.

La concentrazione dei controlli può snellire le procedure. Riduce i tempi di attesa per le merci. Migliora l'efficienza complessiva della catena logistica. L'integrazione tra diverse autorità è un fattore chiave.

Cambiamento della composizione economica

I dati presentati mostrano un'evoluzione. Non si tratta di un semplice andamento lineare. La tonnellata si contrae, mentre il container cresce. Il peso delle merci diminuisce, ma aumenta il loro valore logistico. Questo è un segnale tipico di un'economia in trasformazione.

Si osserva una riduzione dei volumi indistinti. Crescono invece le merci organizzate in filiere complesse. Aumenta la necessità di servizi avanzati. Richiesta maggiore gestione specializzata. Si necessitano catene informative API e integrazione dogana-presidi. L'efficienza intermodale diventa sempre più cruciale.