Condividi

A Genova, la parrocchia di Nostra Signora della Consolazione e San Vincenzo espone per il terzo anno consecutivo un presepe pasquale. L'opera, composta da nove scene, ripercorre la Passione di Cristo ed è visitabile gratuitamente.

Il presepe pasquale torna a Genova

La chiesa di Nostra Signora della Consolazione e San Vincenzo, situata in via XX Settembre a Genova, ospita nuovamente il suo suggestivo presepe pasquale. Questa iniziativa giunge alla sua terza edizione, riscuotendo un notevole successo sia tra i residenti che tra i turisti in visita nella città.

L'allestimento non si limita a una semplice rappresentazione. Diventa un vero e proprio percorso emozionale, capace di guidare i visitatori attraverso i momenti salienti della Passione di Cristo. Ogni dettaglio mira a evocare le sensazioni e i sentimenti legati agli eventi che culminano nella Resurrezione.

Nove scene per narrare la fede

Il presepe è composto da nove distinte scene. Queste narrano l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, l'Ultima Cena e la lavanda dei piedi. Proseguono con la preghiera nell'orto degli ulivi, il processo, la salita al Calvario, la crocifissione e la deposizione del corpo. Infine, si conclude con la scena della Resurrezione.

Quest'anno, i volontari hanno arricchito l'esposizione con la scena della lavanda dei piedi. Questo gesto viene evidenziato come simbolo di umiltà e di servizio, aggiungendo un ulteriore livello di significato all'opera.

Una tradizione riscoperta

Il presepe pasquale, un tempo diffuso in Italia tra il XVIII e il XIX secolo, aveva visto un progressivo declino. La tradizione si era mantenuta viva principalmente in Austria, Germania e in alcune aree del Sud Italia.

Negli ultimi anni, si assiste a una timida rinascita di questa pratica. Il presepe pasquale viene utilizzato come strumento per illustrare i giorni della Passione, morte e Resurrezione di Cristo. Si offre così una via accessibile alla comprensione dei Vangeli, specialmente per coloro che hanno difficoltà nella lettura.

Valore artistico ed educativo

Analogamente al presepe natalizio, anche la versione pasquale possiede un forte valore didattico e meditativo. Attraverso la pittura, la scultura e l'arte presepiale, la storia evangelica viene presentata in maniera tangibile e coinvolgente.

L'opera a Genova mira a rendere la narrazione sacra più concreta. Permette ai fedeli e ai curiosi di connettersi più profondamente con il messaggio religioso.

L'impegno dei volontari

Padre Pierluigi De Giacomi, parroco della chiesa, ha espresso gratitudine per l'impegno del gruppo di volontari. «È bello vedere che, nonostante le fatiche quotidiane, questo gruppo dedica così tanto impegno alla parrocchia», ha dichiarato. Ha sottolineato come il lavoro prosegua quasi senza interruzioni dal periodo natalizio fino alla realizzazione del presepe pasquale.

Il parroco invita i visitatori a soffermarsi davanti alle nove scene. L'obiettivo è meditare sul significato profondo della fede e della salvezza in Cristo. Ha ricordato che, anche in periodi dominati da simboli come colombe e uova di cioccolato, il presepe pasquale riporta al nucleo della celebrazione religiosa.

La gioia dei creatori

I volontari hanno condiviso la loro esperienza. «Tutto è partito da una battuta durante il presepe natalizio», hanno raccontato. «Poi ci siamo ritrovati entusiasti di questa nuova opportunità». Hanno espresso soddisfazione per l'apprezzamento ricevuto. «Famiglie e visitatori si fermano, fotografano, spiegano la storia ai più piccoli», hanno aggiunto.

Hanno evidenziato la portata internazionale dei messaggi lasciati nel quaderno delle impressioni. «Ci sono messaggi in spagnolo, inglese e persino thailandese o indonesiano», hanno riferito. La consapevolezza che il loro lavoro raggiunga luoghi così lontani li riempie di gioia.

Informazioni per la visita

Il presepe pasquale resterà esposto all'interno della chiesa negli orari di apertura. Sarà possibile visitarlo fino alla festa dell'Ascensione, che quest'anno cade il 17 maggio. L'iniziativa offre a cittadini e turisti un'occasione preziosa per riflettere, emozionarsi e ammirare una tradizione che unisce arte, fede e senso di comunità.