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Benedetta Tobagi celebra il 25 aprile a Genova, ricordando il ruolo fondamentale dei partigiani e delle donne nella Resistenza. Sottolinea come la parola 'patrioti' appartenga da sempre ai partigiani, nonostante i tentativi di appropriazione da destra.

Il significato di patrioti e partigiani

La scrittrice Benedetta Tobagi ha parlato a Genova, in piazza Matteotti. Ha commemorato l'81° anniversario della Liberazione. Ha citato una lettera di Teresa Mattei. La lettera era datata 25 aprile 1945. Era indirizzata a una compagna a Milano. Mattei era appena stata informata della liberazione di Torino e Milano. La lettera parlava di 'patrioti'.

Tobagi ha sottolineato un concetto chiave. I 'patrioti' erano, sono e resteranno sempre i partigiani. Ha criticato chi, da destra, cerca di appropriarsi di questa parola. Ha definito questi tentativi come un tentativo di 'rubare' il significato. La parola 'patrioti' appartiene intrinsecamente all'esperienza della Resistenza.

Il ruolo delle donne nella Resistenza

La lettera di Teresa Mattei, seppur scritta in fretta, offre uno spaccato vivido. Mattei era immersa nel 'fiume della Storia'. Non si rendeva conto dell'importanza storica di quel giorno. Quel giorno sarebbe diventato l'anniversario della Liberazione. La sua missiva evidenziava subito l'importanza della Resistenza. Collegava la lotta partigiana alla nascita della Repubblica. Evidenziava il ruolo cruciale delle donne.

Tobagi ha ribadito con forza: 'Senza le donne la Resistenza non si sarebbe potuta fare, punto'. Ha criticato la retorica riduttiva che ha prevalso per anni. Ha spiegato che, nonostante la maggioranza dei combattenti armati fossero uomini, le donne furono essenziali. Le donne costituirono il 'sistema circolatorio' dell'organismo della Resistenza. La loro opera fu fondamentale per il successo della lotta.

La Resistenza e la nascita della Repubblica

La scrittrice ha evidenziato la connessione tra la Resistenza e la fondazione della Repubblica. Ha sottolineato come le donne abbiano giocato un ruolo centrale. Questo ruolo è stato fondamentale non solo per la Resistenza. È stato cruciale anche per la nascita della Repubblica e della Costituzione. La loro partecipazione attiva ha plasmato il futuro del Paese.

La lettera di Mattei, scritta in un momento di grande fermento, trasmette urgenza. 'Io sono sempre in giro, ho un lavoro enorme da fare', scriveva. Attendendo il 'vento del nord', consigliava di impiantare 'una salda organizzazione anche per le donne'. Questo prefigurava il primo voto. La visione di Mattei era lungimirante. Guardava già alla partecipazione politica femminile.

L'eredità della Resistenza

Tobagi ha concluso il suo intervento riaffermando l'eredità dei partigiani. La loro lotta ha posto le basi per la democrazia italiana. Ha messo in guardia contro ogni tentativo di revisionismo storico. La memoria della Resistenza deve rimanere chiara e inequivocabile. Il ruolo delle donne, spesso sottovalutato, merita pieno riconoscimento. La loro forza e determinazione furono pilastri insostituibili.

La celebrazione a Genova ha ricordato l'importanza di preservare la memoria storica. Ha sottolineato come le parole abbiano un peso. Il significato di 'patrioti' è indissolubilmente legato all'azione dei partigiani. La Resistenza, con il contributo di tutti, ha costruito l'Italia democratica. La figura di Teresa Mattei è un esempio di impegno e visione.