Due giovani di 19 anni sono accusati di tentato omicidio a Genova. L'aggressione è avvenuta dopo una lite in discoteca, con la vittima accoltellata alla schiena. L'episodio è stato ricostruito grazie alle indagini.
Aggressione dopo lite in discoteca a Genova
Due diciannovenni, Ahmed Lahmar e Xhejson Abdullaj, sono indagati per tentato omicidio. L'accusa è di aver accoltellato un ragazzo di 21 anni. L'episodio è avvenuto nella notte del 2 aprile. La vittima ha riportato una perforazione polmonare. L'esito mortale è stato evitato per pochi centimetri. Il pubblico ministero Fabrizio Givri ha parlato di un delitto premeditato. I due giovani si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip Marco Malerba. I dettagli dell'aggressione sono emersi dalle indagini.
La lite inizia all'interno del locale
Tutto è iniziato dentro il locale Casa Mia. Una discussione ha coinvolto i due stranieri e un amico della vittima. Quest'ultimo accusava i due di avergli rubato una collanina. Affermava di averli visti con il monile in mano nel bagno. Non aveva visto chi gliel'avesse strappata. I toni si sono presto alzati. Il buttafuori è intervenuto per sedare gli animi. Ha accompagnato fuori dal locale i tre ragazzi. La situazione sembrava essersi calmata.
La scazzottata e la fuga per il coltello
Fuori dal locale, il 21enne ha ritrovato l'amico che discuteva con i due indagati. È scoppiata una scazzottata. Questo scontro fisico sembrava essere la conclusione della vicenda. Tuttavia, la situazione è degenerata ulteriormente. Uno dei due aggressori è fuggito per recuperare un coltello. Questo particolare suggerisce una chiara intenzione di fare del male. La fuga è avvenuta con lo scopo di procurarsi l'arma. Il ritorno con il coltello ha segnato una nuova fase dell'aggressione. La premeditazione è un elemento chiave dell'indagine. La violenza è esplosa nuovamente con maggiore ferocia.
Il tentato omicidio e la vendetta
La vittima è stata colpita alla schiena. La coltellata ha provocato la perforazione di un polmone. L'intervento medico è stato tempestivo. I sanitari sono riusciti a salvare la vita al giovane. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso parte della sequenza. Gli indagati hanno cercato di recuperare l'arma. Hanno tentato di occultare le prove. La loro intenzione era di vendicarsi. La fuga e il ritorno per colpire dimostrano la premeditazione. La dinamica degli eventi è stata ricostruita con precisione. La giustizia farà il suo corso. Le autorità hanno raccolto elementi significativi. La gravità dei fatti è innegabile.