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Un nuovo tavolo istituzionale unirà Regione Liguria e Comune di Genova per accelerare la costruzione di un impianto di termovalorizzazione. L'obiettivo è chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nella regione, con particolare attenzione alla città metropolitana.

Nuovo tavolo per il ciclo dei rifiuti

La Regione Liguria e il Comune di Genova uniranno le forze. Verrà istituito un tavolo di confronto permanente tra le due istituzioni. L'obiettivo primario è dare una spinta decisiva alla realizzazione del nuovo impianto di termovalorizzazione. Questo progetto è considerato cruciale per chiudere il ciclo dei rifiuti nella città. Genova, infatti, genera la maggior parte dei rifiuti dell'intera Liguria.

Questa decisione è emersa da un ordine del giorno. Il documento è stato approvato dal Consiglio regionale. Ha ottenuto 17 voti favorevoli. Questi provenivano dalle forze di centrodestra. Si sono invece registrati 9 voti contrari. Questi ultimi sono stati espressi da esponenti del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.

Piano regionale e critiche all'opposizione

Il consigliere regionale Federico Bogliolo (Vince Liguria) ha presentato il documento. Ha ricevuto il parere positivo dell'assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Giacomo Giampedrone. L'assessore ha sottolineato l'importanza dell'impianto. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti lo identifica come un tassello fondamentale. La sua realizzazione permetterà di ridurre la dipendenza dalle discariche. Porterà anche a una diminuzione dei costi di gestione complessivi.

L'assessora all'Ambiente del Comune di Genova ha espresso una posizione chiara. Ha mostrato apertura riguardo alla recente gara esplorativa indetta dalla Regione. La sua partecipazione all'azienda pubblica Amiu non è avvenuta. Ciò è stato motivato da vincoli temporali e requisiti tecnici specifici del bando. Questi non potevano essere soddisfatti dall'azienda in quel momento. Il Comune si è dichiarato disponibile a valutare soluzioni. Tra queste, la finanza di progetto. L'obiettivo è tutelare il ruolo di Amiu e garantire la sostenibilità economica per i cittadini.

Bogliolo ha evidenziato un dato significativo. Circa due terzi dei rifiuti destinati al termovalorizzatore provengono dal Comune di Genova. Il consigliere del Partito Democratico, Simone D'Angelo, ha criticato l'operato della giunta regionale. Ha definito la gestione dei rifiuti da parte del governo regionale «totalmente allo sbando». Ha ricordato l'aumento della Tari negli 8 anni in cui il presidente della Regione era sindaco di Genova. Ha definito «surreale» l'impegno della maggioranza a istituire un tavolo. Questo avviene dopo la pubblicazione del bando per il termovalorizzatore.

Il capogruppo Giovanni Pastorino (Lista Orlando-Linea Condivisa) ha contestato i tempi. Ha definito «una follia» l'idea di collocare il termovalorizzatore in Val Bormida. Quest'area, ha spiegato, registra già un elevato tasso di malattie oncologiche. Ha suggerito che un impianto di trattamento meccanico-biologico avrebbe potuto migliorare la situazione.

Domande e Risposte

Perché è stato istituito un tavolo tra Regione Liguria e Comune di Genova?
Il tavolo è stato creato per accelerare la costruzione di un nuovo impianto di termovalorizzazione. L'obiettivo è chiudere il ciclo dei rifiuti nella regione, in particolare a Genova.

Quali sono le principali critiche mosse all'iniziativa?
Le critiche riguardano i tempi di attuazione e la scelta del luogo per l'impianto. Alcuni consiglieri hanno espresso preoccupazione per l'aumento della Tari e per la salute pubblica in aree già critiche.