La stagione lirica genovese inaugura con un'acclamata prima de Le Nozze di Figaro. Nonostante le sfide economiche e interne, il Teatro Carlo Felice celebra un successo di pubblico e critica, evidenziando le performance del cast e la direzione musicale.
Successo di pubblico per l'opera di Mozart
Una grande partecipazione ha segnato l'avvio della stagione lirica al Teatro Carlo Felice. L'opera scelta per l'inaugurazione è stata Le Nozze di Figaro di Mozart. La sala era gremita e l'atmosfera festosa. Molte le personalità presenti, inclusa la sindaca Silvia Salis, in veste di presidente della Fondazione. La serata si è conclusa con un caloroso successo, caratterizzato da numerosi applausi a scena aperta e al termine della rappresentazione.
La stagione 2026/27 segna un nuovo inizio per il teatro. È la prima formalmente concepita dalla nuova dirigenza. Il sovrintendente Michele Galli e il direttore artistico Federico Pupo hanno preso le redini. Il cartellone precedente era stato ereditato dalla precedente gestione. Il Carlo Felice sta ancora lavorando per raggiungere una stabilità economica. Questo è fondamentale per evitare future difficoltà. Alcune questioni interne necessitano ancora di una soluzione definitiva.
Sindacati chiedono confronto con la dirigenza
Prima dell'inizio dello spettacolo, è stato letto un documento. I rappresentanti sindacali hanno espresso il loro impegno. Hanno sottolineato l'attaccamento dei dipendenti al Teatro. Hanno inoltre auspicato un dialogo aperto con la dirigenza. L'obiettivo è risolvere le criticità interne. Questo gesto sottolinea la volontà di collaborazione. Si cerca un percorso condiviso per il futuro del teatro.
La scelta per l'apertura della stagione è ricaduta su Le Nozze di Figaro. Quest'opera è considerata uno dei massimi capolavori della storia del teatro musicale. La sua esecuzione ha riscosso un notevole apprezzamento dal pubblico presente. La qualità artistica è stata riconosciuta.
Allestimento e direzione musicale
L'allestimento scenico proveniva dal Teatro Regio di Torino. Le scene sono state curate da Daniel Bianco. La struttura scenografica del primo atto, ampia e spoglia, ha presentato alcune sfide. Ha offerto meno protezione ai cantanti. Il suono dell'orchestra copriva talvolta le voci. Le scene successive, più ricche, hanno migliorato l'interazione tra buca e palcoscenico. Sul podio, Jordi Bernacer ha offerto una lettura vivace. La sua interpretazione è stata ben organizzata. A tratti, è apparsa forse un po' troppo rapida.
La regia di Emilio Sagi, ripresa da Matteo Anselmi, è stata definita brillante e dinamica. Nonostante qualche scelta discutibile nel primo atto, ha contribuito al successo generale. La visione registica ha valorizzato l'opera. Ha saputo coinvolgere il pubblico.
Il cast protagonista
Nel cast, Carmela Remigio ha brillato nel ruolo della Contessa. La sua interpretazione è stata splendida. Daniela Cappiello ha offerto una Susanna molto godibile. La sua performance è stata eccellente sia vocalmente che scenicamente. Sonia Ganassi ha creato una Marcellina brillante e memorabile. Josè Maria Lo Monaco si è distinto nella parte dell'indiavolato Cherubino. Roberto De Candia è stato apprezzato nel ruolo del Conte. Vito Priante, nel ruolo di Figaro, ha mostrato una crescita costante durante la rappresentazione.
Il coro, preparato da Giulio Magnanini, ha offerto una prestazione puntuale. Il supporto ai recitativi al fortepiano da parte di Sirio Restani è stato preciso. La scena del ballo, con la coreografia di Nuria Castejon, è risultata elegante. L'insieme delle performance ha contribuito all'ottima riuscita della serata.