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Un trentenne genovese è stato condannato per stalking. L'uomo perseguitava l'ex fidanzata con minacce e appostamenti, arrivando anche a danneggiare il luogo di lavoro della donna.

Minacce e appostamenti continui

Una donna di 42 anni ha vissuto mesi di profonda angoscia. Il suo ex compagno, un uomo di 30 anni, non aveva accettato la fine della loro relazione. La perseguitava costantemente, presentandosi sotto casa o attendendola fuori dal suo impiego. Ogni suo movimento era monitorato.

La situazione è degenerata con minacce di morte. La vittima temeva per la propria incolumità. L'uomo arrivava a minacciarla verbalmente in modo grave. La paura era diventata una costante nella sua vita quotidiana.

Danni e minacce specifiche

Il trentenne ha anche compiuto atti vandalici. Ha preso a calci il portone della struttura dove la donna lavora. Questo luogo è un centro di assistenza per persone bisognose. L'episodio ha aumentato il timore della 42enne.

La donna si è trovata costretta a chiedere aiuto ai colleghi. Aveva bisogno di essere accompagnata a casa per evitare incontri con l'ex. La sua serenità era completamente compromessa. La paura di un incontro fortuito era palpabile.

Frasi agghiaccianti e messaggi ossessivi

Le minacce proferite dall'uomo erano agghiaccianti. In un'occasione le disse: «Ti brucio la casa mentre dormi». Queste parole hanno aumentato il senso di terrore della vittima.

Un altro episodio significativo è avvenuto al ritorno di una visita ai genitori in Piemonte. L'uomo l'attendeva alla stazione. Alla richiesta della donna di avere spazio per riflettere, lui replicò: «Vedrai cosa succede». Seguirono centinaia di messaggi e email.

Queste comunicazioni erano un misto di minacce e richieste insistenti di riprendere la relazione. L'ossessione dell'uomo era evidente. La vittima si sentiva intrappolata in un incubo.

La condanna e i precedenti

Il giudice Giorgio Morando ha emesso la sentenza. Il trentenne è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione. La pena è stata inflitta con rito abbreviato per il reato di stalking.

La difesa, rappresentata dall'avvocato Luca Rinaldi, non ha ottenuto la sospensione condizionale della pena. Il motivo è la presenza di precedenti penali. L'uomo aveva già ricevuto una condanna in primo grado a tre anni e 8 mesi per estorsione.

La giustizia ha riconosciuto la gravità dei comportamenti dell'uomo. La condanna mira a tutelare la vittima e a prevenire futuri reati. La vicenda si è conclusa con un verdetto importante per la sicurezza della donna.

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