Un uomo di 41 anni è stato arrestato a Genova per spaccio di droga. Utilizzava una Vespa per le consegne a domicilio e teneva un'agenda con i nomi dei clienti e i loro debiti.
Spaccio a domicilio con la Vespa
Un uomo di 41 anni è stato fermato dagli agenti della squadra mobile di Genova. L'uomo utilizzava una Vespa per effettuare le consegne di sostanze stupefacenti direttamente a casa dei clienti. Questa modalità operativa è stata scoperta durante un'indagine avviata nel quartiere di Voltri.
Le autorità hanno iniziato a indagare a seguito di segnalazioni riguardanti una possibile attività di spaccio nella zona. Dopo aver individuato il veicolo utilizzato per le consegne, gli agenti hanno proceduto al fermo del sospettato.
Cocaina e cannabis sequestrate
Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto addosso all'uomo 21 dosi di cocaina. La sostanza era abilmente nascosta all'interno dell'abbigliamento intimo. A seguito di questo ritrovamento, è scattata immediatamente una perquisizione presso la sua abitazione.
Nell'abitazione, le forze dell'ordine hanno scoperto ulteriori 10 grammi di cocaina e 21 grammi di cannabis. Era presente anche un bilancino di precisione, strumento comunemente utilizzato per la pesatura e la suddivisione delle dosi.
L'agenda dei debitori
Il ritrovamento più significativo è avvenuto durante la perquisizione domiciliare. Gli investigatori hanno sequestrato un'agenda dettagliata. In questo quaderno, il quarantunenne annotava meticolosamente tutti i nomi dei suoi clienti. Accanto a ogni nome, erano registrati gli importi dei debiti accumulati.
Il totale dei crediti annotati sull'agenda ammontava a circa 35 mila euro. Questo strumento forniva un quadro preciso dell'estensione della sua rete di spaccio e dei guadagni illeciti derivanti dalle vendite. L'arresto è stato successivamente convalidato dalle autorità competenti.
Arresti domiciliari disposti
A seguito della convalida dell'arresto, è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari per il 41enne. La sua attività di spaccio a domicilio, gestita con metodi apparentemente organizzati, è stata interrotta dalle forze dell'ordine genovesi. Le indagini proseguono per accertare eventuali complici o ulteriori dettagli sull'organizzazione.