La sindaca di Genova, Silvia Salis, esprime ferma opposizione alla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 131 dipendenti di Ericsson. La città si schiera al fianco dei lavoratori, chiedendo un intervento immediato per scongiurare ulteriori perdite occupazionali.
La sindaca Salis esprime solidarietà ai lavoratori
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha definito la procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti di Ericsson una vera e propria ferita per la città. Ha annunciato un imminente incontro con i sindacati. Ha inoltre richiesto un colloquio con i vertici aziendali. L'obiettivo è comprendere le possibili azioni a sostegno dei lavoratori. Questi ultimi stanno vivendo un momento di profonda disperazione. La sindaca ha sottolineato che Genova non può permettersi ulteriori disinvestimenti da parte di multinazionali. Aziende che, a suo dire, hanno tratto profitto e ora abbandonano i dipendenti.
Genova è al fianco dei lavoratori di Ericsson. Questi ultimi hanno proclamato uno sciopero. La sindaca Salis ha espresso queste parole da Palazzo Tursi, durante il Consiglio comunale. È intervenuta sulla procedura di licenziamento collettivo. Questa è stata annunciata dalla multinazionale svedese delle telecomunicazioni. La sua posizione è chiara: la città non può accettare questa situazione.
Un quadro storico di ridimensionamento occupazionale
La sindaca Salis ha ricordato che i 131 esuberi annunciati da Ericsson a Genova non rappresentano un caso isolato. Ha evidenziato una lunga serie di ridimensionamenti iniziati nel 2006. In quell'anno, la multinazionale acquisì Marconi. All'epoca, circa 1.100 persone lavoravano per l'azienda. Già nel 2007, iniziarono i primi esuberi. Nel 2012, si verificò il trasferimento da Sestri Ponente agli Erzelli. I dipendenti passarono da 1.100 a 900 unità.
Tra il 2012 e il 2024, l'azienda ha avviato venticinque procedure di licenziamento. Complessivamente, 519 lavoratori hanno lasciato Ericsson nel corso degli anni. L'ultima procedura, relativa a otto ingegneri di età compresa tra i 45 e i 55 anni, è stata aperta nel 2024. Questo porta a un totale di 527 lavoratori in meno in dodici anni. Un quadro preoccupante che evidenzia un progressivo smantellamento della forza lavoro.
Il Consiglio comunale approva un ordine del giorno
Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all'unanimità un ordine del giorno straordinario. Questo documento è stato firmato da tutti i capigruppo presenti. Esprime la massima solidarietà ai 131 lavoratori di Ericsson. Essi sono coinvolti nella nuova procedura di licenziamento. L'azienda aveva annunciato tale procedura l'11 settembre scorso. Il documento impegna la sindaca e la Giunta. Devono attivarsi con la massima urgenza nei confronti della proprietà e della dirigenza di Ericsson. L'obiettivo è chiedere la sospensione o la revoca immediata della procedura. Si chiede inoltre il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Verranno coinvolte anche l'azienda stessa e le istituzioni competenti. Si valuta la richiesta di un tavolo di confronto al ministero. La volontà è quella di trovare soluzioni concrete per i lavoratori.