Il centrodestra genovese contesta l'esistenza di un presunto deficit di 50 milioni di euro, mentre la maggioranza guidata dalla sindaca Salis afferma di aver risanato i conti.
Scontro politico sui conti del Comune di Genova
Le cifre del bilancio comunale di Genova sono al centro di un acceso dibattito. Le forze di opposizione, rappresentate dal centrodestra, accusano l'amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis di aver creato un allarme infondato riguardo a un presunto deficit di circa 50 milioni di euro. Secondo queste forze politiche, tale narrazione sarebbe stata utilizzata per giustificare scelte impopolari.
La giunta progressista, dal canto suo, respinge le critiche. Afferma che l'eredità lasciata dall'amministrazione precedente presentava dati finanziari critici. La sindaca Salis aveva precedentemente segnalato un pesante deficit ereditato. Le opposizioni definiscono questa versione una «narrazione del fango».
L'opposizione contesta il deficit paventato
Le opposizioni consiliari hanno diffuso una nota in cui si afferma che la realtà dei numeri smentisce le affermazioni della maggioranza. Il bilancio dell'esercizio 2025 si sarebbe chiuso con un avanzo di quasi 50 milioni di euro. Queste somme sarebbero state accantonate in fondi per future spese. Le opposizioni vedono in questo un metodo politico basato sul vittimismo e sullo scaricabarile.
«Siamo di fronte all'ennesimo episodio di un metodo politico basato sul vittimismo sistematico», si legge nella nota. Le opposizioni denunciano esposti e denunce di dissesti finanziari rivelatisi inesistenti. Sostengono che la giunta Salis abbia costruito una narrazione dannosa. L'aritmetica, a loro dire, dimostrerebbe il contrario delle affermazioni della maggioranza.
La maggioranza difende le proprie azioni e i dati
La maggioranza progressista ha replicato prontamente alle accuse. In commissione bilancio è stato esaminato il rendiconto di gestione per il 2025. Questo si è chiuso con un avanzo libero di 2,5 milioni di euro. Tuttavia, la maggioranza sottolinea che questo dato rappresenta il più basso nella storia recente del Comune. Ciò giustificherebbe le misure fiscali attuate.
«Il dato più basso nella storia recente del Comune di Genova», si legge nella nota della maggioranza. Viene evidenziato un confronto con gli anni precedenti. Nel 2024 l'avanzo era di 4,7 milioni. Nel 2023 superava i 10,3 milioni. Le risorse accantonate per spese non rinviabili hanno ulteriormente ridotto la disponibilità. Il calo delle risorse disponibili ad inizio 2026 rispetto al 2025 è di 13,6 milioni.
Le misure fiscali e il recupero di risorse
La maggioranza difende le proprie azioni, inclusa la gestione dell'emergenza AMT. Per questa sono stati stanziati 22 milioni di euro oltre alla contribuzione ordinaria. Riguardo ai 50 milioni citati dal centrodestra, la giunta Salis afferma di aver dovuto recuperare quasi 50 milioni di risorse correnti nei primi due mesi di mandato. Questo per finanziare i servizi pubblici essenziali.
Sono state attuate manovre fiscali, come l'aumento una tantum dell'IMU sugli immobili locati a canone concordato nel 2025. Queste misure, contestate dall'opposizione, avrebbero contribuito a chiudere il bilancio con un lieve attivo. Ciò avrebbe evitato tagli ai servizi essenziali. Per garantire l'equilibrio, si prevede la rimodulazione dell'addizionale IRPEF per il 2026 e la tassa di imbarco sui passeggeri del porto.
Richiesta di scuse alla sindaca
Le opposizioni chiedono scuse pubbliche alla sindaca Salis. Sostengono che la giunta abbia mentito ai cittadini dipingendo un quadro apocalittico. Affermano che l'ente era in piena salute finanziaria. Viene citata una dichiarazione del vicesindaco in commissione, secondo cui il presunto «buco» del 9 giugno non sarebbe mai esistito.
La maggioranza plaude al lavoro svolto dalla sindaca e dagli assessori. Sottolinea la responsabilità della coalizione nel continuare ad affrontare i problemi con trasparenza e serietà. La gestione finanziaria è vista come un successo, nonostante le difficoltà ereditate e le sfide future.
Domande frequenti sul bilancio comunale di Genova
Cosa contesta il centrodestra riguardo al bilancio del Comune di Genova?
Il centrodestra contesta l'esistenza di un presunto buco di bilancio di 50 milioni di euro, sostenendo che la giunta Salis abbia creato un allarme infondato per giustificare scelte politiche.
Come risponde la maggioranza alle accuse sul bilancio comunale?
La maggioranza, guidata dalla sindaca Salis, afferma che i dati finanziari ereditati erano critici e che le misure fiscali attuate sono state necessarie per risanare i conti e garantire i servizi essenziali, mostrando un miglioramento rispetto agli anni precedenti.