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Tensione in consiglio regionale a Genova durante un dibattito sulla nuova diga portuale. Il commissario straordinario Marco Bucci e il consigliere PD Simone D'Angelo si sono scontrati riguardo alla trasparenza dei dati di monitoraggio e alle tempistiche del progetto.

Scontro sulla trasparenza dei dati di monitoraggio

Un acceso confronto ha animato il consiglio regionale di Genova. Al centro della discussione, la realizzazione della nuova diga foranea. Il presidente della Regione e commissario straordinario, Marco Bucci, si è confrontato con il consigliere regionale del Partito Democratico, Simone D'Angelo. L'origine del dibattito è stata un'interrogazione presentata dai consiglieri democratici. Essi hanno sollevato dubbi sulla trasparenza dei risultati dei campi prova. Hanno anche segnalato criticità nella costruzione della diga.

Il consigliere D'Angelo ha portato le sue accuse in aula. Il commissario Bucci ha replicato con fermezza. «Abbiamo fornito una spiegazione tecnica convincente», ha dichiarato Bucci. Ha aggiunto che i dati sui monitoraggi della diga sono disponibili. Ha definito «difficile e controproducente» per i cittadini e il consiglio regionale diffondere notizie false. «I dati ci sono, sono stati comunicati, il metodo è stato descritto», ha insistito. Ha definito «inaccettabile» continuare a sostenere che non avvenga alcun monitoraggio.

Dati confortanti ma opposizione scettica

Marco Bucci ha specificato che i dati raccolti coprono un periodo di oltre sei mesi. Ha affermato che i risultati sono in linea con le previsioni originali. Questo vale sia per i cassoni che per la ghiaia. I dati relativi al terreno, raccolti da quasi quattro mesi, mostrano risultati incoraggianti. «L'opera procede senza criticità rilevanti», ha concluso Bucci. Questa affermazione non ha soddisfatto il consigliere D'Angelo.

Il consigliere del PD ha espresso scetticismo. Ha definito la fiducia nei risultati dei campi prova un «atto di fede». Ha criticato l'assenza di una valutazione basata sui fatti. D'Angelo ha accusato il presidente della Regione di essersi assunto il rischio di procedere senza i risultati definitivi. Ha anche contestato la decisione di non pubblicare i dati per evitare «conclusioni affrettate». Ha aggiunto che i tentativi di verifica a meno di 50 metri sono falliti. Di fronte a queste accuse, Bucci ha alzato la voce, definendo il consigliere «falso» e accusandolo di offendere la Liguria. Il presidente del consiglio, Balleari, è intervenuto per riportare l'ordine.

Tempistiche e costi: le contraddizioni secondo l'opposizione

Durante l'interrogazione, Marco Bucci ha confermato la previsione. Tutti i cassoni saranno pronti entro la fine del 2027. La sovrastruttura, ha spiegato, potrà essere realizzata anche con il passaggio delle navi. Ha aggiunto che i dati attuali sono più robusti rispetto al passato. La decisione di procedere è stata presa per acquisire i dati e rispettare le tempistiche. Questa spiegazione non ha convinto l'opposizione.

Simone D'Angelo ha evidenziato le contraddizioni sulle tempistiche. Ha ricordato che il commissario Bucci ha indicato il 2027 per la conclusione dei lavori. Tuttavia, il presidente dell'Autorità portuale ha menzionato il 2028. L'assessore Giampedrone ha addirittura ipotizzato l'inizio del 2029. «È evidente che non esiste una data certa», ha affermato D'Angelo. Incongruenze sono emerse anche sui costi. Si parla di cifre «certificate» già salite a 1,6 miliardi di euro. Contemporaneamente, si ammette che i costi potrebbero aumentare ulteriormente, creando una palese contraddizione.

Bucci difende le scelte operative e attacca l'opposizione

Riguardo ai costi, Marco Bucci ha identificato l'unico rischio nell'eventuale aumento dei prezzi dei materiali. In merito alle tempistiche dei monitoraggi, ha risposto che chi svolge questi lavori affronta rischi quotidiani. Ha attribuito le critiche del consigliere D'Angelo a una sua incapacità di comprendere il funzionamento dei lavori. Potrebbe anche derivare da una volontà di fare discorsi strumentali, cosa che Bucci considera «totalmente inaccettabile».

Il dibattito ha evidenziato le profonde divergenze tra la gestione commissariale e le richieste di maggiore trasparenza da parte dell'opposizione. La realizzazione della diga foranea, opera strategica per il porto di Genova, continua a essere oggetto di acceso confronto politico. Le questioni relative ai dati, alle tempistiche e ai costi rimangono centrali nel dibattito pubblico.