La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha pronunciato un discorso commemorativo per l'81° anniversario della Liberazione. Ha sottolineato che la festa del 25 aprile, pur essendo per tutti, non può includere chi ha storicamente sostenuto ideologie oppressive o chi oggi perpetua violenza e sopraffazione. Ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale delle donne nella Resistenza e nella costruzione della Repubblica.
Il significato del 25 aprile secondo Salis
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha partecipato alla celebrazione dell'81° anniversario della Liberazione in piazza Matteotti. Il suo intervento ha posto l'accento sul significato profondo di questa giornata. Ha affermato che il 25 aprile rappresenta la festa della Liberazione per l'intera cittadinanza. Tuttavia, ha precisato che non può essere considerata una festa universale.
Salis ha chiarito che la celebrazione non può abbracciare coloro che hanno scelto la parte errata della storia. Ha evidenziato come Genova, nel suo momento più difficile, abbia dimostrato unità nella lotta per la libertà. Una città che si libera da sola, secondo la sindaca, trasforma la propria coscienza in modo indelebile. Ha ribadito la necessità di non temere di affermare che il 25 aprile è per tutti, ma non appartiene a tutti.
La festa non può includere chi oggi fatica a definire la propria posizione. Non può essere la celebrazione di chi ancora utilizza la forza per opprimere popolazioni indifese. Né di chi sostiene chi compie tali azioni. La sindaca ha aggiunto che la festa non può appartenere a chi fa del sopruso e della sopraffazione il proprio modus vivendi. Non può essere la festa di chi commette atti di violenza contro le donne, come stupri, percosse o insulti.
Donne e Resistenza: un legame indissolubile
Quest'anno, la ricorrenza assume un'importanza particolare. Si celebra una conquista fondamentale: gli ottant'anni del diritto di voto alle donne, che si terranno a giugno. Questa conquista affonda le sue radici nella Resistenza. La lotta partigiana, infatti, è anche una storia al femminile. La sindaca ha voluto rendere omaggio a figure femminili esemplari.
Ha ricordato due donne liguri di straordinaria importanza. Si tratta di Angela Gotelli e Angiola Minella. Entrambe sono state partigiane e madri costituenti. Gotelli si è impegnata per abbattere le barriere del pregiudizio. Ha lottato affinché le donne potessero accedere alla magistratura. Ha garantito che il merito non dovesse avere distinzioni di genere. Minella, invece, ha posto al centro della Carta Costituzionale i diritti dell'infanzia e la tutela della maternità.
Era convinta che una democrazia potesse definirsi tale solo se in grado di proteggere i più vulnerabili. E se capace di conferire dignità al lavoro di cura. Salis ha sottolineato l'importanza di raccontare le storie di queste due madri costituenti. Ha auspicato che le loro vicende vengano tramandate alle nuove generazioni.
Alice Noli: il sacrificio di una giovane partigiana
La sindaca ha poi evocato la storia di una giovane donna di Campomorone: Alice Noli. Alice lavorava in una pelletteria. Ha scelto di schierarsi in prima linea nella Resistenza. Nella difficile area tra la Val Polcevera e le montagne, ha dedicato tutte le sue energie per mantenere i collegamenti e rifornire i compagni partigiani. La guerra, ha ricordato Salis, era fatta anche di queste azioni silenziose.
Non si trattava solo di scontri armati. Nell'ottobre del 1944, Alice fu catturata dalle forze fasciste. Le fu offerta la possibilità di salvarsi la vita. In cambio, doveva fornire i nomi dei suoi compagni. Alice non cedette. Scelse il silenzio per non tradire se stessa e l'ideale di un futuro libero. Fu fucilata il 14 ottobre 1944. La sua storia rappresenta il sacrificio di molti giovani che hanno lottato per la libertà.
Le parole della sindaca Salis risuonano come un monito. Il 25 aprile è una festa che celebra la libertà riconquistata. Ma è anche un momento per riflettere sui valori che hanno guidato la Resistenza. Valori che devono essere difesi e promossi ancora oggi. La memoria di figure come Angela Gotelli, Angiola Minella e Alice Noli è fondamentale per comprendere il cammino verso la democrazia. E per ispirare le future generazioni a preservarla.