A Genova, il quartiere Begato si trasforma con un progetto di rigenerazione urbana da 35 milioni di euro. L'ex diga è diventata un modello nazionale di riqualificazione, con nuove palazzine ad alta efficienza energetica e servizi per la comunità.
Begato: da "ecomostro" a quartiere modello
Un imponente investimento di 35 milioni di euro ha dato nuova vita al quartiere Diamante di Genova. Il progetto ha visto la demolizione della vecchia diga di Begato. Al suo posto sorgono tre nuove palazzine. Queste strutture vantano un'elevata efficienza energetica. L'intero intervento è durato poco più di cinque anni.
L'iniziativa si configura come uno dei più ambiziosi interventi di rigenerazione urbana a livello nazionale. La nuova area ospita 60 alloggi. Di questi, 40 sono di edilizia residenziale pubblica. Altri 20 sono destinati all'edilizia sociale. È stata inoltre realizzata una nuova stazione dei Carabinieri.
Il piano ha ricevuto un sostegno finanziario significativo. Sono stati stanziati 15 milioni di euro dal fondo Pinqua del Pnrr. La Regione Liguria ha contribuito con circa 17 milioni. Ulteriori 2 milioni provengono da fondi nazionali. Questi ultimi sono destinati alla riqualificazione delle aree esterne. Queste zone includeranno spazi verdi, aree sportive, una Casa della cultura e uno skate-park.
Investimenti per migliorare la qualità abitativa
L'impegno finanziario non si ferma qui. Sono stati destinati oltre 6 milioni di euro dal Fondo Nazionale Complementare. Questi fondi sono stati impiegati per interventi di adeguamento sismico ed energetico. I lavori hanno interessato 224 alloggi situati in via Brocchi e via Sbarbaro. Questi interventi sono stati completati nel febbraio 2026.
Il Ministro Foti ha sottolineato l'importanza del progetto. Ha definito l'intervento di Begato uno dei più significativi finanziati dal Pnrr. Il programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare ha trovato qui un'applicazione esemplare. Il Ministro ha evidenziato come questo progetto sia un modello di riferimento. La sua influenza supera i confini della Liguria. L'approccio integrato coniuga riqualificazione urbanistica, inclusione sociale e miglioramento della qualità della vita.
Un percorso iniziato nel 2018
Il governatore Marco Bucci ha ripercorso le tappe del progetto. Ha ricordato che il percorso è iniziato nel 2018. La decisione di abbattere la vecchia struttura è stata presa. Questa era diventata un simbolo di fallimento urbanistico e sociale. L'obiettivo era restituire dignità e sicurezza all'intero quartiere. Oggi, ciò che era un "ecomostro" è stato trasformato. Ora è un quartiere vivibile, sostenibile e a misura di persona.
L'assessore Marco Scajola ha aggiunto dettagli sull'intervento. Ha spiegato che dove sorgevano due "ecomostri" degli anni Ottanta, ora c'è un nuovo complesso edilizio. Le tre palazzine sono pensate per essere a misura d'uomo. Questo rappresenta un vero esempio nazionale di riqualificazione urbana. È un modello di housing sociale diffuso. La realtà di Begato è presa come riferimento in tutta Europa. L'assessore ha concluso affermando che si sta portando avanti una nuova visione. Questa programmazione mette al centro la dignità della persona.
Domande e Risposte
Qual è stato l'investimento totale per la riqualificazione di Begato?
L'investimento complessivo ha superato i 35 milioni di euro.
Quanti alloggi sono stati realizzati nel nuovo complesso di Begato?
Sono stati realizzati 60 alloggi, di cui 40 di edilizia residenziale pubblica e 20 di edilizia sociale.