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Il Tribunale del Riesame di Genova ha nuovamente confermato il carcere per quattro persone accusate di finanziare Hamas. La decisione segue un annullamento della Cassazione che aveva richiesto una revisione delle prove.

Riesame conferma carcere per quattro indagati

Il Tribunale del Riesame di Genova ha emesso una nuova ordinanza. Questa conferma la custodia cautelare in carcere per Mohammad Hannoun. Anche Riyad Albustanji, Yaser Elasaly e Raed Dawoud rimangono detenuti. Erano stati arrestati lo scorso 27 dicembre.

L'accusa principale è quella di aver finanziato l'organizzazione Hamas. Questo sarebbe avvenuto tramite una rete di associazioni benefiche. È la seconda volta che il collegio genovese si esprime su questi arresti. La presidente del collegio è Marina Orsini.

A gennaio, il tribunale aveva disposto la scarcerazione di altre tre persone. Si trattava di Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, Raed Al Salahat e Khalil Abu Deiah. La Cassazione aveva poi confermato questa decisione. Aveva respinto il ricorso della procura di Genova.

Cassazione chiede revisione delle prove

La Corte di Cassazione aveva precedentemente annullato con rinvio un'altra ordinanza. Quest'ultima confermava il carcere per Hannoun. Egli è presidente dell'Api, associazione dei palestinesi in Italia. Anche per gli altri tre principali indagati era stata richiesta una revisione.

La Cassazione aveva chiesto una revisione complessiva del quadro probatorio. Era stata sollecitata un'analisi puntuale delle fonti aperte. Si richiedevano anche elementi specifici. Questi dovevano indicare, tra le altre cose, la consapevolezza degli indagati. La consapevolezza doveva riguardare la finalità terroristica dei finanziamenti.

Il collegio difensivo degli indagati ha già preannunciato un nuovo ricorso. Questo sarà presentato alla Corte di Cassazione. La difesa intende contestare nuovamente la decisione del Riesame.

Contesto delle indagini

Le indagini si concentrano su una presunta rete di finanziamento verso Hamas. Le somme sarebbero state veicolate attraverso associazioni umanitarie. L'operazione aveva portato all'arresto di diverse persone a fine anno. La procura di Genova aveva richiesto la custodia cautelare.

Il primo ricorso dei legali degli indagati era stato respinto. La Cassazione aveva poi annullato la misura per alcuni, chiedendo approfondimenti. La nuova ordinanza del Riesame sembra aver accolto le richieste della Cassazione. Tuttavia, la difesa non si arrende e punta a un nuovo ricorso.

La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei fondi destinati a scopi benefici. La linea tra attività umanitarie e sostegno a organizzazioni considerate terroristiche è complessa. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto.

La decisione del Riesame di confermare il carcere per Hannoun e gli altri tre indagati è un passaggio cruciale. La difesa ora si affida nuovamente alla Cassazione per ottenere un'ulteriore revisione. La comunità palestinese in Italia segue con attenzione gli sviluppi di questa complessa vicenda giudiziaria.