Il centrodestra genovese contesta l'affidamento dell'evento di Capodanno e altri concerti, sollevando dubbi sui costi e la trasparenza delle procedure. L'amministrazione difende la correttezza degli uffici e valuta ricorso al Consiglio di Stato.
Dubbi sull'affidamento del Capodanno
La richiesta di risarcimento presentata da Duemilagrandieventi per il mancato aggiudicamento del Capodanno è stata quantificata in 63mila euro. Questa cifra si riferisce al mancato utile, più un danno patrimoniale. Tuttavia, il Tar ha ritenuto la richiesta inammissibile. Potrà essere riproposta solo dopo una nuova verifica sulla congruità dell'offerta. Lo ha spiegato il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile. Ha risposto ai consiglieri di minoranza Pietro Piciocchi e Anna Orlando di Vince Genova. Presente anche Paola Bordilli della Lega. La vicenda riguarda la sentenza del Tar. Quest'ultima ha annullato l'esito della gara del Comune di Genova. La gara era per il Capodanno 2026. Prevedeva il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari.
Il ricorso era stato presentato da Duemilagrandieventi. Questa società aveva organizzato il Tricapodanno 2025. Era stata esclusa dalla commissione. L'appalto era andato a una società genovese, la Rst Events. La società si è aggiudicata l'appalto non solo per la notte di San Silvestro. Ha ottenuto anche la possibilità di ripetere un evento simile entro tre anni. I costi dovevano rimanere invariati.
Centrodestra solleva ulteriori interrogativi
L'amministrazione è convinta della correttezza del proprio operato. Lo ha affermato Alessandro Terrile. Gli uffici che hanno seguito l'istruttoria sono stati corretti. L'amministrazione sta valutando con la direzione avvocatura e la direzione delle politiche contrattuali l'opportunità di proporre appello. L'appello sarebbe da presentare al Consiglio di Stato. Il centrodestra, però, ha avanzato altri quesiti. Il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi, ha sottolineato i dubbi sollevati dalla minoranza sulla spesa. La sentenza del Tar rende l'illegittimità dell'aggiudicazione macroscopica. Piciocchi ha anche ipotizzato che l'inefficacia del contratto possa inficiare altri eventi. Tra questi, il triplo concerto di Olly al Ferraris.
Anche Anna Orlando ha sollevato dubbi. Ha citato il concerto di Olly previsto a giugno. Ha menzionato anche il dj-set di Charlotte De Witte. «Ci pare di capire che gli organizzatori siano gli stessi del Capodanno», ha dichiarato Orlando. «Questo non significa nulla, ma chiediamo chiarimenti in nome della trasparenza». La trasparenza ha spinto il centrodestra a richiedere l'accesso agli atti.
Costi e trasparenza degli eventi
La capogruppo della Lega, Paola Bordilli, ha calcolato la spesa del Comune per il Capodanno in piazza Della Vittoria. La cifra è di circa 1 milione e 200mila euro. È la stessa spesa sostenuta per il Tricapodanno negli anni precedenti. Il vicesindaco ha chiarito che, al momento, non sono previsti né sono stati affidati ulteriori eventi alla Rst Events dopo il Capodanno. Per quanto riguarda il costo dell'evento di San Silvestro, Terrile ha riferito una spesa totale di 997.857 euro, esclusa l'IVA.
Le opposizioni chiedono maggiore chiarezza sulle procedure. Vogliono assicurarsi che la spesa pubblica sia gestita in modo trasparente ed efficiente. La vicenda evidenzia la complessità delle procedure di gara per eventi pubblici. Solleva anche la questione della vigilanza e del controllo sull'operato delle amministrazioni.
Le richieste di accesso agli atti da parte del centrodestra mirano a ottenere piena visibilità sui contratti e sulle decisioni prese. L'obiettivo è garantire che ogni euro speso sia giustificato e che le procedure siano a prova di contestazione. La trasparenza è un elemento chiave per mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La valutazione di un eventuale appello al Consiglio di Stato da parte del Comune dimostra la volontà di difendere le proprie decisioni. Sottolinea anche la fiducia nella correttezza delle procedure seguite. La situazione rimane in evoluzione, con possibili sviluppi legati alle future decisioni giudiziarie e alle azioni politiche.
Le polemiche sui costi degli eventi pubblici sono frequenti. Spesso mettono in luce la tensione tra la necessità di offrire intrattenimento e servizi di qualità alla cittadinanza e l'esigenza di una gestione oculata delle risorse economiche. La vicenda del Capodanno genovese si inserisce in questo contesto.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l'esito di questa controversia. Potrebbero emergere nuovi dettagli che chiariranno ulteriormente la posizione di tutte le parti coinvolte. L'attenzione rimane alta sui prossimi passi dell'amministrazione e sulle eventuali risposte della giustizia amministrativa.