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Il nuovo rettore dell'Università di Genova, Antonio Uccelli, ha delineato le priorità del suo mandato. L'obiettivo è rendere l'Ateneo più competitivo, attento agli studenti e integrato con il territorio, con un focus particolare sul futuro del campus degli Erzelli e sul rapporto con la sanità.

Priorità del nuovo rettore Uccelli

Antonio Uccelli ha iniziato il suo incarico come rettore dell'Università di Genova. Ha espresso grande responsabilità ed eccitazione per il nuovo ruolo. Il suo obiettivo è rafforzare il prestigio dell'Ateneo. Vuole che Genova diventi un luogo ideale per studiare. La visione include docenti preparati e un territorio accogliente. Si punta a un Ateneo che resti un punto di riferimento per la Liguria.

Il rettore desidera che gli studenti scelgano l'Università di Genova consapevolmente. Non deve essere una scelta di ripiego. L'Ateneo deve attrarre giovani professionisti e cittadini. Per questo sono necessari più alloggi e servizi migliori. Anche l'offerta formativa deve essere innovativa. Deve rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. L'ambizione è competere con altre università italiane e internazionali.

Uccelli ha notato una crescente consapevolezza del valore dell'Università per Genova. Ha invitato il mondo accademico a un cambio di prospettiva. L'obiettivo è un metodo collegiale. Ci saranno incontri settimanali tra rettore e prorettori. Si lavorerà a stretto contatto con la direzione generale e i direttori di dipartimento. Questa volontà di fare comunità è apprezzata sia internamente che dai cittadini.

Ascolto degli studenti e campus Erzelli

Il mandato inizia in un periodo di mobilitazioni studentesche. Il rettore ha scelto di dedicare un appuntamento all'ascolto dei giovani. La partecipazione degli studenti era parte integrante del suo programma. Uccelli riconosce il disagio delle nuove generazioni. A volte gli interessi dei più giovani vengono trascurati. Non ci sono promesse miracolistiche. Si invita studentesse e studenti a presentare proposte concrete. Il futuro è difficile da immaginare per molti giovani. L'Ateneo deve offrire risposte.

Il trasferimento di Ingegneria agli Erzelli è visto come un'opportunità. Non deve essere un polo universitario isolato. Uccelli punta alla creazione di un ecosistema di innovazione. Oltre ai dipartimenti di Ingegneria, potrebbero aggiungersi il Centro di Medicina Computazionale e l'Ospedale Tecnologico. L'obiettivo è integrare ricerca, industria e sanità. Si prevede che questa iniziativa possa portare benefici anche ad altri settori. Architettura, diritto e relazioni internazionali potrebbero trarne vantaggio. Il campus degli Erzelli dovrebbe contribuire alla rigenerazione urbana.

Rapporto con la sanità e il San Martino

Sul rapporto con l'ospedale San Martino, il rettore non vede la necessità di una ricostruzione. I rapporti sono sempre stati buoni. Le competenze accademiche nella sanità ligure sono fondamentali. Ci sono figure di riferimento nazionale e internazionale tra i docenti. Il principio sarà la collaborazione. L'autorevolezza scientifica dell'Ateneo sarà messa in risalto. L'obiettivo è migliorare l'assistenza ai cittadini liguri. Questo avverrà anche attraverso il reclutamento di nuovi professionisti.

L'Università di Genova mira a essere più competitiva. Il diritto allo studio è una priorità. Il dialogo con i giovani è fondamentale. L'innovazione e la sanità saranno aree strategiche. Il rettore Uccelli vuole un Ateneo aperto alla città. L'integrazione con il territorio è cruciale. Il campus degli Erzelli rappresenta una grande opportunità di sviluppo. L'Ateneo deve essere una scelta di eccellenza per gli studenti.

Le sfide per i prossimi sei anni sono molte. Genova e la Liguria possono beneficiare di un'università forte. La collaborazione con le istituzioni e le imprese sarà potenziata. L'Ateneo deve formare professionisti preparati. Deve anche contribuire al progresso scientifico e sociale. Il rettore Uccelli è determinato a raggiungere questi obiettivi. La visione è chiara: un'università protagonista nello sviluppo del territorio.