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La Bassa Val Bisagno, quartiere genovese con alta densità di anziani, lancia un progetto innovativo per contrastare la solitudine. Associazioni, medici e farmacisti collaborano per creare una rete di supporto capillare.

Bassa Val Bisagno: Anziani soli, nasce una rete di supporto

Il Municipio Bassa Val Bisagno a Genova si distingue per una popolazione particolarmente anziana. Rappresenta infatti l'area con la più alta densità abitativa di persone avanti con gli anni all'interno dell'intero comune. Questa caratteristica demografica ha spinto l'amministrazione locale a intervenire concretamente.

Le segnalazioni provenienti dai servizi civici hanno evidenziato la crescente problematica. A ciò si sono aggiunti numerosi tavoli di confronto. Hanno partecipato Ats46, il servizio di educativa per adulti e l'educativa di strada. Questi incontri hanno portato a una decisione chiara: affrontare attivamente la solitudine degli anziani.

L'obiettivo è creare una rete di supporto solida e diffusa. Per raggiungere questo scopo, il Municipio ha deciso di attivare sinergie con le associazioni del territorio. Fondamentale sarà anche il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore. La collaborazione è stata estesa a professionisti chiave.

Si tratta di medici di Medicina Generale e farmacisti. Queste figure professionali sono in grado di intercettare quotidianamente una vasta porzione della cittadinanza. La loro vicinanza ai cittadini li rende partner ideali per questo progetto.

'Bvb in rete!': Il progetto per unire la comunità

Il progetto è stato battezzato ‘Bvb in rete!’. La sua presentazione è avvenuta tramite l’assessora ai Servizi alla Persona del Municipio Bassa Val Bisagno, Ica Arkel. Ha spiegato la strategia adottata dall'amministrazione municipale. L'idea centrale è quella di mobilitare le risorse della comunità.

Si è chiesto alle associazioni locali e agli Enti del Terzo Settore di donare un'ora gratuita al mese. Questo tempo sarà dedicato alla comunità e ai suoi bisogni. Tale disponibilità permetterà di costituire delle vere e proprie liste di offerta gratuita. Queste liste saranno a disposizione della cittadinanza.

La distribuzione avverrà anche attraverso canali privilegiati. Le farmacie e gli studi medici giocheranno un ruolo cruciale. Serviranno infatti a raggiungere quella parte della popolazione anziana che solitamente non entra in contatto diretto con le istituzioni. L'obiettivo è intercettare anche i più isolati.

L'assessora Ica Arkel ha sottolineato la novità dell'iniziativa. Per la prima volta nella storia del Municipio, verranno attivati patti di collaborazione specifici per beni immateriali. Si tratta di un approccio innovativo al welfare territoriale. La risposta degli attori coinvolti è stata estremamente positiva.

L'entusiasmo e la partecipazione dimostrati sono stati sorprendenti. Questo successo iniziale fa ben sperare per la riuscita del progetto. La comunità ha risposto con grande generosità alla chiamata.

Spazi e sinergie: La visione del Municipio e del Comune

Il presidente del Municipio, Fabrizio Ivaldi, ha delineato gli sviluppi futuri. Si sta lavorando in stretta sinergia con il Comune di Genova. L'obiettivo è individuare spazi idonei per la creazione di una vera e propria Casa di Quartiere. Questo luogo diventerà un punto di riferimento centrale per la comunità.

La ricerca di soluzioni strutturali è una priorità. Tuttavia, in attesa che questi progetti si concretizzino, si cercherà di utilizzare spazi più piccoli. Questi locali temporanei saranno comunque messi a disposizione della comunità. Serviranno a supportare le attività del progetto ‘Bvb in rete!’.

L'assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, ha ribadito l'importanza del lavoro di rete. Ha definito questo approccio indispensabile per costruire politiche sociali realmente efficaci. Queste politiche devono essere vicine alle esigenze dei cittadini.

I Municipi, secondo Cristina Lodi, rappresentano il primo presidio sul territorio. Conoscono a fondo i quartieri in cui operano. Sono in grado di intercettare segnali di fragilità. Dialogano costantemente con cittadini, associazioni, terzo settore, medici di famiglia e farmacie.

Il Comune di Genova intende rafforzare il ruolo dei Municipi. Si vuole accompagnarli attivamente nella costruzione di reti territoriali sempre più solide e resilienti. La vicinanza alle persone è la chiave per un welfare capace di prevenire problemi.

Un welfare che sappia includere attivamente i cittadini. Un welfare che generi un senso di comunità forte e coeso. Il Comune di Genova crede fermamente nella partecipazione attiva dei cittadini. Sottolinea l'importanza della corresponsabilità. Riconosce la capacità dei territori di trasformarsi in una risorsa preziosa.

La nascita delle Reti di Solidarietà Territoriale è la dimostrazione concreta di questo approccio. Dimostra che quando le istituzioni e la comunità lavorano fianco a fianco, la città nel suo complesso ne beneficia. Diventa un luogo più forte, più giusto e più inclusivo per tutti i suoi abitanti. La collaborazione tra enti e cittadini è la vera forza di Genova.

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