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Settanta residenti della Valpolcevera, colpiti dal crollo del ponte Morandi, chiedono un anticipo dei risarcimenti agli imputati. La richiesta nasce dai danni emotivi e materiali subiti negli anni.

Danni subiti dai residenti

Il crollo del ponte Morandi ha causato disagi prolungati a molti residenti della Valpolcevera. Per mesi sono rimasti senza acqua e gas. Hanno vissuto per anni tra polvere e rumori dei cantieri. Una signora anziana soffre di insonnia a causa dello stress. Una ragazza di sedici anni segue un percorso di analisi per superare il trauma.

Questi sono solo alcuni degli esempi dei danni subiti. I residenti non appartenenti alla zona rossa hanno richiesto un risarcimento. L'avvocato Luca Cesareo rappresenta questi cittadini. Egli sostiene la loro richiesta di un anticipo sui risarcimenti dovuti.

Richiesta di provvisionale agli imputati

L'avvocato Luca Cesareo, insieme ai colleghi Schifano, Silvestri e Terrasi, tutela settanta abitanti della Valpolcevera. Questi cittadini risiedono fuori dalla zona rossa. Hanno subito danni emotivi ed economici a causa del crollo del viadotto Polcevera. A differenza dei familiari delle vittime e dei residenti della zona rossa, non hanno ancora ricevuto risarcimenti da Aspi e dallo Stato.

Alcuni imputati hanno già versato un risarcimento. Si tratta di circa una decina dei 57 imputati di Autostrade per l'Italia. Ora, i residenti chiedono un anticipo del danno anche agli altri imputati. Questi includono ex dipendenti di Spea, del Ministero delle Infrastrutture e consulenti. L'obiettivo è ottenere una provvisionale. Questo permetterebbe loro di sostenere le spese in attesa della fine del processo civile, prevista tra tre anni.

Opposizione della difesa e decisione dei giudici

L'avvocato Francesco Del Deo, legale degli imputati di Spea, si è opposto alla richiesta. Ha spiegato ai giudici che anticipare risarcimenti potrebbe portare a un doppio pagamento. Ha definito la proposta non corretta. La decisione finale spetta al collegio dei giudici del processo penale. Essi dovranno valutare la richiesta di provvisionale.

La stessa corte dovrà emettere il verdetto sulle responsabilità del crollo. Il processo penale per la tragedia del 14 agosto 2018 si avvicina alla conclusione. In quel tragico evento persero la vita 43 persone.

Ultime udienze e imputati chiave

Le ultime tre udienze del processo sono state programmate. Si terranno martedì 14 aprile e mercoledì 15 aprile. Ci saranno le controrepliche dei magistrati da parte di alcuni imputati e dei loro legali. L'ultima udienza è fissata per lunedì 20 aprile. Sarà dedicata alla difesa di Giovanni Castellucci. L'ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia è l'imputato principale. Rischia una pena di 18 anni e 6 mesi. Gi detenuto, ha annunciato di voler rilasciare dichiarazioni spontanee dal carcere di Opera (Milano).

Le persone hanno chiesto anche:

Chi sono le parti civili nel processo Morandi? Le parti civili nel processo Morandi includono i familiari delle vittime, i residenti e i commercianti della zona rossa, e altri cittadini della Valpolcevera che hanno subito danni diretti o indiretti a causa del crollo del ponte.

Quando si concluderà il processo Morandi? Il processo penale per il crollo del ponte Morandi si sta avvicinando alla conclusione, con le ultime udienze previste ad aprile. Il processo civile per la definizione dei risarcimenti richiederà ancora circa tre anni.

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