La Procura di Genova ha esteso le indagini sulla crisi dell'Azienda Municipalizzata Trasporti (Amt). Ora gli inquirenti stanno esaminando il bilancio dell'esercizio 2024, acquisendo documentazione sia dal Comune che dalla società di revisione Deloitte. Quattro persone risultano indagate per bancarotta con aggravamento legato al falso in bilancio.
Genova: Procura esamina bilancio Amt 2024
Le indagini sulla grave crisi finanziaria che affligge l'Azienda Municipalizzata Trasporti (Amt) di Genova hanno subito una nuova e significativa evoluzione. La Procura del capoluogo ligure ha infatti deciso di allargare il proprio raggio d'azione, concentrandosi ora anche sul bilancio dell'esercizio 2024.
Questa mossa investigativa è stata confermata dalle recenti azioni dei militari della Guardia di Finanza. Gli uomini della Finanza si sono presentati negli uffici comunali di Genova. Hanno altresì raggiunto la sede della società di revisione esterna, la nota Deloitte&Touche. L'obiettivo è chiaro: acquisire tutta la documentazione necessaria.
I pubblici ministeri intendono ricostruire meticolosamente ogni singolo passaggio. Vogliono comprendere appieno i processi che hanno portato alla stesura e all'approvazione del bilancio di esercizio per l'anno 2024. Questo documento contabile era stato ufficialmente approvato alla fine del mese di gennaio.
Inchiesta su bancarotta e falso in bilancio
L'inchiesta giudiziaria è partita lo scorso novembre. La scintilla iniziale è stata accesa da una serie di articoli di stampa. Questi riportavano le pesanti accuse mosse dal nuovo consiglio di amministrazione di Amt nei confronti dell'ex presidente, la dottoressa Ilaria Gavuglio. Le contestazioni riguardavano presunte irregolarità nella gestione dell'azienda.
Attualmente, l'indagine vede coinvolte quattro persone. Sono indagate per il reato di bancarotta. La posizione di questi individui è aggravata dal dissesto finanziario. Questo dissesto è ritenuto strettamente legato a presunti episodi di falso in bilancio. Tali condotte sono previste dal nuovo codice delle crisi d'impresa e dell'insolvenza.
Nelle scorse settimane, i destinatari di queste indagini hanno ricevuto ufficialmente l'avviso di garanzia. Oltre all'ex presidente Ilaria Gavuglio, assistita dagli avvocati Raffaele Caruso e Andrea Ganzer, figurano altri nomi di spicco. Tra questi, l'ex vice presidente Enzo Sivori.
Sono indagati anche tre ex membri del precedente consiglio di amministrazione. Si tratta di Manuela Bruzzone, Sabina Alzona e Giorgio Canepa. Questi ultimi sono difesi dagli avvocati Andrea Andrei e Massimo Boggio. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti.
Acquisiti bilanci dal 2020 al 2023
Gli investigatori, sotto il coordinamento del procuratore capo Nicola Piacente e del sostituto procuratore Marcello Maresca, non sono nuovi a questo tipo di acquisizioni documentali. Avevano già provveduto, in precedenza, ad acquisire i bilanci dell'Amt relativi agli esercizi compresi tra il 2020 e il 2023.
Questi documenti sono fondamentali per tracciare l'evoluzione della situazione finanziaria dell'azienda nel tempo. Permettono di identificare eventuali anomalie o pattern sospetti che si sono protratti per diversi anni. L'analisi comparata dei bilanci è uno strumento chiave per le indagini patrimoniali e finanziarie.
La Procura di Genova, a dicembre, aveva già intrapreso un'azione decisa. Aveva formalmente richiesto il fallimento dell'Amt. La richiesta era motivata da un presunto buco finanziario stimato intorno ai 200 milioni di euro. Una cifra considerevole che evidenziava la gravità della situazione.
Composizione negoziata della crisi e proroga misure
Tuttavia, il destino dell'azienda non è stato quello del fallimento immediato. La giudice Chiara Monteleone ha preso una decisione differente. Ha dato il via libera alla cosiddetta composizione negoziata della crisi. Questa procedura rappresenta uno strumento normativo volto a offrire una possibilità di risanamento.
La composizione negoziata, di fatto, mette l'Amt al riparo dalle istanze più immediate dei creditori. Offre una finestra temporale per cercare soluzioni sostenibili e ristrutturare il debito. È un tentativo di salvare l'azienda evitando la liquidazione.
Nei giorni scorsi, è stata concessa un'ulteriore importante misura. Si tratta della proroga delle misure di protezione per l'azienda. Questa estensione è stata fissata fino al prossimo 19 giugno. La data segna un nuovo termine entro cui si dovranno definire i contorni del piano di risanamento.
La situazione dell'Amt rimane quindi estremamente delicata. L'allargamento delle indagini al bilancio 2024 sottolinea la determinazione della Procura di Genova a fare piena luce su tutte le responsabilità. La vicenda continua a tenere con il fiato sospeso la città e i suoi cittadini, fortemente dipendenti dal servizio di trasporto pubblico.
La Guardia di Finanza continuerà a lavorare a stretto contatto con i magistrati. L'obiettivo è raccogliere prove concrete. Si punta a definire il quadro completo delle responsabilità penali e amministrative. La trasparenza nella gestione delle aziende pubbliche è un tema cruciale per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il futuro dell'Amt dipenderà dall'esito della composizione negoziata e dalle decisioni che verranno prese nelle prossime settimane. La città di Genova attende risposte concrete per garantire la continuità e l'efficienza del servizio di trasporto pubblico locale. La giustizia farà il suo corso per accertare eventuali illeciti.