Il porto di Genova si conferma il principale snodo italiano per attività criminali organizzate. Un rapporto evidenzia un aumento dei casi e dei clan attivi nel settore.
Genova primo porto per illegalità
Il porto di Genova si posiziona come il primo scalo nazionale per episodi legati alla criminalità organizzata. Tra il 2022 e il 2025, sono stati registrati 49 casi di traffici illeciti. Questo dato emerge dalla terza edizione del rapporto 'Diario di bordo' curato dall'associazione Libera. L'indagine analizza le proiezioni criminali nei porti italiani e internazionali.
I porti italiani continuano a essere centrali negli scenari criminali. Essi rappresentano punti nevralgici dove si intersecano attività economiche legali e illegali. Si intrecciano interessi globali con dinamiche locali. Opportunità di sviluppo si mescolano a rischi concreti di infiltrazioni mafiose.
Aumento dei casi e dei clan
Nel corso del 2025, i porti italiani hanno registrato 131 episodi di criminalità. Si tratta di un incremento del 14% rispetto all'anno precedente. I porti coinvolti sono passati da 30 a 38, con un aumento del 27%. Nel periodo 2022-2025, gli eventi criminali nei porti italiani sono stati 496. In media, si verifica un caso ogni tre giorni.
Tra il 1994 e il 2024, sono stati identificati 113 clan attivi. Queste organizzazioni operano sia in attività legali che illegali. La loro presenza si estende su 71 porti italiani. La diffusione delle attività criminali copre l'intero territorio nazionale, dal Nord al Sud.
Liguria seconda regione per criminalità portuale
La Liguria si colloca come seconda regione italiana per episodi di criminalità portuale. Nel 2025, sono stati accertati 15 casi nella regione. Il porto di Genova, in particolare, mostra una crescente esposizione alle attività criminali. Nel 2025, si sono registrati 12 casi accertati, con un aumento del 20% rispetto all'anno precedente.
Particolare attenzione è rivolta al traffico di stupefacenti. Nel porto di Genova è stato sequestrato un ingente quantitativo di eroina. Sono stati trovati 140 chilogrammi di sostanza stupefacente provenienti dall'Iran. La droga era occultata all'interno di 60.000 mattoni di cemento.
Traffici di droga e precursori chimici
Sempre nello scalo genovese, è stato intercettato un traffico di precursori chimici. Questi materiali servono per la produzione di stupefacenti. Sono state sequestrate oltre 10 tonnellate di sostanze. Provenivano da Durban, in Sud-Africa, e servivano per raffinare cocaina ed eroina.
La Liguria è stata interessata anche da traffici di cocaina. Sono stati segnalati due casi, entrambi legati a importazioni dall'Ecuador. Nel porto di Genova è stato intercettato un carico di quasi 250 chilogrammi di cocaina. La sostanza era nascosta in borsoni contenenti tonno in scatola. Il valore stimato di questo sequestro si aggira tra i 40 e i 50 milioni di euro.
Tra il 1994 e il 2024, in Liguria sono stati censiti 17 clan. Queste organizzazioni criminali hanno operato in attività sia illegali che legali. La loro influenza si è estesa su dieci porti della regione.