Economia

Genova: porti e ferrovie, la città si conferma laboratorio

18 marzo 2026, 12:37 5 min di lettura
Genova: porti e ferrovie, la città si conferma laboratorio Immagine generata con AI Genova
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Genova si consolida come centro nevralgico per la logistica italiana. Un convegno ha esplorato le sfide future, dall'infrastruttura ferroviaria alla digitalizzazione, confermando il ruolo di 'laboratorio' della città.

Infrastrutture portuali e ferroviarie: sfide e prospettive

La città di Genova si è affermata ancora una volta come un punto di riferimento fondamentale per la logistica nazionale. Questo primato è stato ribadito durante il convegno intitolato «Porti e ferrovie: un binario tronco o un viaggio intermodale?». L'evento, tenutosi presso le Stazioni Marittime, ha offerto un'analisi approfondita delle sfide attuali e future del settore.

Sono state discusse diverse tematiche cruciali per il futuro dei trasporti. Tra queste, spicca la necessità di completare il progetto del Terzo Valico. Questo ambizioso tracciato ferroviario promette di sbloccare mercati finora inaccessibili per il porto genovese. Inoltre, si è posto l'accento sulle sfide legate alla digitalizzazione dei processi logistici. Un esempio concreto è l'avanzamento del Port Community System, uno strumento essenziale per ottimizzare le operazioni.

Non è mancato un focus sull'innovazione tecnologica. L'introduzione di locomotive completamente elettriche rappresenta un passo avanti significativo verso una logistica più sostenibile ed efficiente. Questi avanzamenti tecnologici sono fondamentali per mantenere la competitività del porto in un contesto globale in continua evoluzione.

Il Terzo Valico: una svolta epocale per Genova

Il presidente di Ici, Riccardo Genova, ha sottolineato l'importanza strategica dell'aumento previsto dei traffici merci. Ha evidenziato come lo spostamento modale, ovvero il passaggio dalla strada alla ferrovia, sia un elemento chiave per il futuro. Il Terzo Valico è stato identificato come il progetto cardine per Genova. Si prevede che questa nuova infrastruttura ferroviaria porterà una svolta epocale.

L'accesso a nuovi mercati, precedentemente irraggiungibili, diventerà una realtà concreta. In particolare, si è parlato della possibilità di gestire il traffico dei semirimorchi in modo più efficiente. Questo richiederà un ripensamento complessivo delle modalità di gestione dei flussi di merci in entrata e in uscita dal porto. La visione è quella di un sistema logistico integrato e ottimizzato.

La realizzazione del Terzo Valico non è solo un'opera infrastrutturale, ma un vero e proprio catalizzatore di cambiamento. Permetterà a Genova di rafforzare la sua posizione come snodo logistico internazionale. L'obiettivo è quello di attrarre volumi di traffico maggiori e diversificati, consolidando la sua importanza strategica per l'economia nazionale.

L'importanza dell'ultimo miglio e delle infrastrutture portuali

Un altro tema di primaria importanza discusso è quello dell'«ultimo miglio». Fabrizio Filippi, rappresentante di MedLog, ha messo in luce come, nonostante l'attenzione rivolta al raddoppio dei binari, al PNRR e all'efficientamento della rete ferroviaria, le infrastrutture portuali stesse rappresentino un collo di bottiglia. Queste ultime, infatti, rischiano di rendere il servizio intermodale non competitivo sul mercato.

È fondamentale affrontare con urgenza le problematiche relative alle infrastrutture portuali. Queste sono il punto di partenza e di arrivo delle merci. Se non sono adeguate, l'efficienza dell'intera catena logistica ne risente pesantemente. L'investimento in queste aree è quindi cruciale per garantire la fluidità dei traffici.

Le infrastrutture portuali sono il primo e l'ultimo anello della catena logistica. La loro efficienza determina la competitività complessiva del sistema. Un porto moderno e ben collegato è essenziale per attrarre traffici e garantire tempi di consegna rapidi ed efficienti, fattori determinanti per le aziende che operano a livello globale.

Autorità Portuale: interventi in corso per l'ultimo miglio

Le rassicurazioni riguardo agli interventi sull'ultimo miglio sono arrivate dall'Autorità di Sistema Portuale (AdSP). Il direttore tecnico Infrastrutture, Fabrizio Mansueto, ha illustrato il piano di interventi straordinario. Questo programma è volto a migliorare gli ultimi miglia di ogni tipologia di trasporto: terrestre, ferroviario, marittimo e aereo.

Gli interventi specifici sulle infrastrutture ferroviarie sono già in fase di esecuzione. Alcuni progetti sono più avanzati, altri sono stati avviati di recente, mentre altri ancora sono già stati completati. L'obiettivo è quello di portare a termine tutti questi lavori nel giro di pochi anni. Questo dimostra un impegno concreto nel risolvere le criticità attuali.

L'AdSP sta investendo risorse significative per modernizzare e potenziare le infrastrutture. L'obiettivo è creare un sistema logistico integrato e performante. Il completamento di questi interventi garantirà una maggiore capacità e fluidità dei trasporti, rafforzando il ruolo di Genova come hub logistico.

Competitività e mercati a lungo raggio: il ruolo del trasporto ferroviario

Gian Enzo Duci, rappresentante di UniGe, ha evidenziato come la portualità genovese sia rimasta sostanzialmente ferma negli ultimi anni. Pur essendo stati capaci di compensare piccole problematiche che hanno interessato i mercati di riferimento, per valorizzare realmente gli investimenti, come quello sulla diga, è indispensabile ampliare i collegamenti. I mercati a più lungo raggio, infatti, si raggiungono efficacemente solo attraverso il trasporto ferroviario.

Attualmente, la competitività con il trasporto su strada è garantita solo per distanze inferiori ai 300 chilometri. Anche in questo raggio, tuttavia, persistono alcune criticità da affrontare. Per raggiungere mercati più ampi e distanti, l'opzione ferroviaria diventa non solo vantaggiosa, ma necessaria. Il treno rappresenta la soluzione ideale per la movimentazione di grandi volumi su lunghe distanze.

Il trasporto ferroviario offre vantaggi significativi in termini di capacità, sicurezza e impatto ambientale. Sfruttare appieno il potenziale della rete ferroviaria è fondamentale per espandere la portata dei mercati raggiungibili dal porto di Genova. Questo consentirà di attrarre nuovi flussi commerciali e di rafforzare la posizione della città nel panorama logistico internazionale.

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