A Genova circa 620 ponti sarebbero a rischio per carenze di manutenzione. Il viceministro Rixi suggerisce un esposto in Procura contro il Comune per inadempienze passate.
Criticità manutenzione ponti a Genova
La città di Genova affronta una situazione critica riguardo la sicurezza dei suoi ponti. Si stima che circa 620 strutture siano a rischio. Questo dato emerge a causa della riduzione dei fondi stanziati da Autostrade. La diminuzione delle risorse è legata all'incremento dei costi per la realizzazione del tunnel subportuale.
Il tema è stato al centro del convegno intitolato "Oltre il Pnrr". L'evento si è tenuto a Palazzo San Giorgio. È stato organizzato da Filca Cisl. La discussione ha evidenziato le problematiche legate alla manutenzione delle infrastrutture.
Rixi: "Esposto in Procura per mancata manutenzione"
A margine del convegno, è intervenuto il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi. Egli ha espresso una posizione netta sulla questione. Secondo il viceministro, sarebbe opportuno presentare un esposto alla Procura. L'esposto dovrebbe riguardare il Comune di Genova.
La motivazione risiede nella presunta mancata manutenzione dei ponti impalcati. Queste strutture appartenevano in passato al patrimonio comunale. Rixi ha sottolineato come la situazione attuale sia il risultato di decenni di incuria. Lavori di manutenzione regolari avrebbero potuto prevenire le attuali limitazioni.
«L'impalcato cade se non ci sono almeno 30 anni di mancate manutenzioni», ha dichiarato Rixi. Ha aggiunto che questo problema sembra interessare diverse amministrazioni nel tempo. Tuttavia, ha ricordato che l'amministrazione di centrodestra, dopo il 2018, ha avviato interventi di ripristino. Tra questi, ha citato il ponte di via Bari e quello che conduce all'aeroporto.
Appello per opere pubbliche concrete
Il viceministro ha concluso con un appello. Ha espresso accordo sulla necessità di reperire fondi per tutte le infrastrutture. Ha usato la metafora «chi non ha peccato scagli la prima pietra». Ha invitato a ridurre le discussioni politiche. Ha esortato a concentrarsi maggiormente sulla realizzazione di opere pubbliche.
La dichiarazione di Rixi pone l'accento sulla responsabilità delle amministrazioni locali. La mancata manutenzione delle infrastrutture stradali rappresenta un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini. La sua proposta di un esposto mira a stimolare un'azione legale contro le inadempienze. Questo potrebbe portare a una maggiore trasparenza e a interventi più efficaci.
La questione dei ponti a Genova non è nuova. La città ha già vissuto tragedie legate al crollo di infrastrutture. La sicurezza delle vie di comunicazione è quindi una priorità assoluta. Il dibattito sollevato dal viceministro apre nuove prospettive sulla gestione e la responsabilità delle opere pubbliche.
Le risorse destinate alla manutenzione sono fondamentali. La loro riduzione, come nel caso degli stanziamenti di Autostrade, può avere conseguenze gravi. La priorità deve essere sempre la sicurezza. Le opere pubbliche richiedono investimenti costanti e una pianificazione a lungo termine.
La proposta di Rixi potrebbe innescare un'indagine approfondita. Questa potrebbe chiarire le responsabilità. Potrebbe anche portare a un piano di interventi più incisivo per mettere in sicurezza i ponti genovesi. La collaborazione tra enti locali e nazionali è essenziale. Solo così si potranno affrontare sfide così complesse.