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La senatrice Roberta Pinotti, presidente del Polo Nazionale Subacquea, ha sottolineato l'importanza strategica del settore underwater per l'Italia. L'obiettivo è trasformare la ricerca in mercato e garantire sovranità tecnologica.

L'importanza strategica del settore subacqueo

Il mondo subacqueo è al centro dell'attenzione globale. Non si tratta di una semplice curiosità, ma di una necessità impellente. La maggior parte dei dati, la vera ricchezza odierna, transita sotto il mare. Lo sviluppo di questo settore è cruciale.

È fondamentale garantirne la sicurezza. Nessuno deve poter causare danni, come l'interruzione di una connessione. La senatrice Roberta Pinotti ha evidenziato questi punti. Ha parlato durante un talk in diretta streaming su Ansa.it. L'evento si è tenuto nel Porto Antico di Genova.

Il talk era intitolato "Dal mare al futuro: la Dimensione Subacquea frontiera strategica per il Paese". Si è svolto in occasione della tappa finale del "Marina Militare Nastro rosa tour". La senatrice Pinotti è presidente del Polo Nazionale della Subacquea.

Il Polo Nazionale Subacquea: adesioni e obiettivi

Il Polo Nazionale della Subacquea è una realtà giovane. Conta già 260 aderenti. Tra questi ci sono grandi e piccole imprese, università e centri di ricerca. Le grandi imprese sono 20. Le piccole e medie imprese (PMI) sono ben 177.

Queste realtà sono impegnate nella ricerca. Sviluppano numerosi progetti. La senatrice Pinotti ha sottolineato un aspetto chiave. La ricerca non deve rimanere un semplice prototipo. Deve evolversi in un mercato concreto.

Questo è particolarmente vero in un settore di tale importanza strategica. L'Italia, con la nascita del Polo della subacquea, sta abbattendo le barriere. Supera la divisione tra pubblico e privato. Questo avviene grazie alla fondazione del Polo.

Innovazione e finanziamenti per il settore

La fondazione ha il compito di reperire risorse. Cerca capitali non solo privati. Mira anche a finanziamenti europei o regionali. Un esempio recente è un bando della Regione Liguria. Ha stanziato 7,5 milioni di euro.

L'approccio del Polo è innovativo. Ci si può definire pionieri in questo campo. Mancava una struttura che unisse questi elementi. Dobbiamo ringraziare anche Fincantieri. L'azienda ha creduto nel progetto fin dall'inizio. Ha investito nel Polo.

L'obiettivo ambizioso di questa nuova realtà è chiaro. L'Italia deve costruire una sovranità tecnologica. Deve diventare all'avanguardia in questo settore.