Nuovi pini abbattuti a Genova sollevano proteste. Residenti chiedono stop agli interventi, un piano di manutenzione e la revoca delle recenti restrizioni alla circolazione.
Nuovi abbattimenti pini in corso Podestà
Due ulteriori pini sono stati tagliati in Corso Podestà. Questo avviene nonostante le rassicurazioni ricevute in Commissione Permanente. Lì era stato chiarito che l'abbattimento dovesse essere l'ultima risorsa. La manutenzione ordinaria era stata indicata come prioritaria.
Il Comitato dei residenti di Carignano aveva già criticato le motivazioni di urgenza. Queste erano state addotte per interventi così estesi. Il Comitato ricorda di aver raccolto oltre duemila firme. La petizione era contro il taglio dei pini nel quartiere.
La protesta civica non si è fermata. Viene denunciato l'abbandono del patrimonio arboreo. Non si tratta solo di una mancanza di cure specialistiche. Anche la pulizia ordinaria più elementare sembra trascurata.
Inerzia gestionale e danno ai cittadini
Il Comitato lamenta la mancanza di interventi regolari di cura. Questi non vengono applicati a Corso Andrea Podestà. L'abbattimento degli alberi appare quindi una diretta conseguenza. È il risultato di anni di inerzia gestionale. Questa viene scaricata sui cittadini come una perdita irreversibile.
Il danno è considerato irreparabile per la generazione attuale. Le restrizioni alla circolazione e sosta sono entrate in vigore l'11 maggio 2026. Erano state presentate come indispensabili per la sicurezza. La motivazione era la prevenzione di una caduta improvvisa dei pini.
Il Comitato giudica queste misure assolutamente sproporzionate. Sembrano piuttosto una inaccettabile pressione psicologica. L'obiettivo non sarebbe la sicurezza, ma altro.
Richieste del comitato residenti
Il Comitato dei Residenti di Carignano avanza richieste precise. Chiede la sospensione immediata di ulteriori abbattimenti. Questo in attesa di una valutazione tecnica indipendente. È auspicato un piano strutturato di manutenzione. Questo dovrebbe includere interventi ordinari e straordinari.
La preferenza deve essere documentata per gli interventi conservativi. Il Comitato chiede anche la revoca immediata delle restrizioni alla circolazione. Queste, in vigore dall'11 maggio 2026, sono ritenute incompatibili con i diritti dei residenti.
Si richiede un confronto pubblico. Questo dovrebbe avvenire con cittadini e associazioni. Deve precedere qualsiasi futuro intervento straordinario sul verde. Si auspica l'adozione di standard di gestione del verde. Questi dovrebbero allinearsi alle migliori pratiche delle metropoli europee.