La Val Bisagno di Genova avrà una funivia urbana. Uno studio del Politecnico di Milano ha escluso il tram, ritenuto troppo costoso e lento rispetto alla soluzione aerea. Analizziamo le motivazioni tecniche ed economiche che hanno portato a questa decisione.
Studio valuta alternative per la mobilità in Val Bisagno
Il Comune di Genova ha reso noto il progetto per una nuova funivia in Val Bisagno. Questa soluzione nasce da uno studio commissionato al Politecnico di Milano. L'obiettivo era trovare un'alternativa valida allo skymetro, bocciato in precedenza. Diverse opzioni sono state vagliate attentamente dai tecnici. Tra queste, il tram, una proposta ricorrente nel dibattito pubblico locale. Tuttavia, l'analisi approfondita ha portato all'esclusione di questa ipotesi.
Lo studio, infatti, ha preso in esame diverse alternative di trasporto pubblico. La metropolitana leggera, definita skymetro, è stata scartata per prima. La motivazione principale risiede nella capacità di trasporto prevista. Si parla di flussi massimi tra 1.500 e 2.000 persone all'ora per direzione. La soluzione skymetro avrebbe una capacità sovradimensionata, stimata tra 3.000 e 15.000 persone. Le rilevazioni effettuate indicano circa 146.000 spostamenti giornalieri. La maggior parte di questi si concentra nella Bassa Val Bisagno, specialmente nell'area di Brignole. Le linee di trasporto pubblico attuali registrano un picco di 1.600 passeggeri l'ora per direzione. Soluzioni come il BRT (Bus Rapid Transit), il tram e la funivia rientrano in questo range di capacità.
Perché il tram non è stato ritenuto idoneo
Il sistema BRT è stato considerato una soluzione promettente. Offre un'ampia copertura territoriale e una buona capacità di trasporto. Tuttavia, presenta limiti in termini di affidabilità e velocità commerciale. Queste criticità derivano dalle frequenti interferenze con il traffico stradale. Inoltre, la rete viaria della vallata presenta vincoli infrastrutturali significativi. Le caratteristiche del territorio non permettono la creazione di corsie interamente dedicate al BRT. Questo aspetto comprometterebbe la regolarità del servizio offerto.
Anche per il tram, la realizzazione di una sede stradale continua e riservata si presenta problematica. Lo studio ipotizza un tram con 18 fermate, rispetto alle 24 previste per il BRT. Nonostante ciò, i problemi infrastrutturali rimangono. Non è possibile realizzare ampliamenti di carreggiata a sbalzo sull'alveo del fiume Bisagno. Tali interventi sono vietati dai vincoli idrogeologici esistenti. Questa limitazione rende difficile garantire la continuità e l'efficienza del percorso tramviario.
Confronto dei costi tra funivia, tram e skymetro
Un altro fattore determinante nell'esclusione del tram riguarda i costi di realizzazione. Lo studio stima un investimento necessario tra i 230 e i 280 milioni di euro. Questa cifra è quasi il doppio rispetto a quella prevista per la funivia. L'impianto funiviario richiederebbe un investimento tra i 140 e i 160 milioni di euro. Per il confronto, lo skymetro avrebbe costi ben superiori, stimati intorno ai 580 milioni di euro.
Analizzando i costi energetici annuali, il tram risulta più conveniente. Si stimano 920.000 euro all'anno. La funivia richiederebbe 1,4 milioni di euro, mentre lo skymetro 1,8 milioni di euro. Anche i costi di manutenzione annuale favoriscono il tram, con 800.000 euro. La funivia necessiterebbe di un milione di euro, e lo skymetro ben 2,5 milioni di euro. Nonostante questi vantaggi sui costi operativi e di manutenzione, i costi iniziali di investimento del tram sono risultati proibitivi.
Tempi di percorrenza e decisione finale
I tempi di percorrenza rappresentano un altro elemento chiave nella valutazione delle diverse opzioni. Secondo il Politecnico di Milano, il tram sarebbe più lento della funivia. Il tragitto da Molassana a Brignole richiederebbe 24 minuti con il tram. La funivia impiegherebbe invece 18 minuti. Lo skymetro era previsto in soli 11 minuti. Questi dati si riferiscono al tempo medio a bordo. Considerando anche i tempi di attesa e di accesso alle fermate, il quadro cambia.
Il tempo complessivo per il tram sale a 33 minuti. Per la funivia, il tempo totale è di 25 minuti. Questo dato include un tempo di attesa quasi nullo, dato che l'impianto opererebbe in continuo. Lo skymetro richiedeva un tempo totale di 23 minuti. La decisione finale del Comune di Genova, come spiegato in una nota ufficiale, privilegia la funivia. Il BRT è considerato efficace per copertura e capacità, ma limitato da affidabilità e velocità a causa del traffico. Il vantaggio competitivo del tram rispetto al BRT è giudicato insufficiente a giustificare le maggiori complessità infrastrutturali e gli elevati costi di investimento.
La funivia urbana, con i suoi 6,5 km di lunghezza, è vista come una soluzione complementare al trasporto pubblico esistente. Si integrerà anche con il futuro BRT, parte di un piano più ampio per la mobilità cittadina. La scelta mira a ottimizzare efficienza, costi e tempi di percorrenza per i cittadini della Val Bisagno.