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La Corte d'Appello di Genova ha confermato la responsabilità di due ex pallanuotisti per violenza sessuale di gruppo. Le pene sono state lievemente ridotte rispetto al primo grado.

Ridotte pene per violenza sessuale di gruppo

La Corte d'Appello di Genova ha confermato la responsabilità di Marco Nebbia e Tommaso Baldineti. I due sono stati condannati per violenza sessuale di gruppo. L'aggressione avvenne nel 2022. La vittima era una ragazza di 23 anni. L'episodio seguì una serata in discoteca. La prima sezione penale ha emesso la sentenza. A Nebbia sono stati inflitti 5 anni e 4 mesi di reclusione. A Baldineti 5 anni e 5 mesi. La corte ha accolto parzialmente le richieste del procuratore generale Alessandro Bogliolo. Egli aveva chiesto una riduzione delle pene. Le condanne di primo grado erano più severe. Per Nebbia erano 6 anni e 3 mesi. Per Baldineti 6 anni e 6 mesi.

Presenti alla lettura della sentenza

La vittima era presente in aula. Era assistita dall'avvocato Massimo Boggio. Anche Marco Nebbia era presente. Era difeso dagli avvocati Andrea Vernazza e Monica Tranfo. Tommaso Baldineti non era presente. Sta frequentando un master negli Stati Uniti. I suoi difensori sono gli avvocati Alberto Caselli Lapeschi e Michele Ispodamia. La sentenza è stata depositata questa mattina. La parte civile ha seguito la lettura del verdetto.

I fatti risalgono al 2022

I fatti contestati risalgono alla notte tra il 2022. La giovane denunciò di aver conosciuto i due pallanuotisti. L'incontro avvenne durante una serata a Genova. La ragazza raccontò agli investigatori della Squadra Mobile di aver bevuto molto. Accettò di seguire a casa di Nebbia il ragazzo che le piaceva. Una volta giunti nell'abitazione, la situazione degenerò. Nonostante il suo esplicito rifiuto, anche Baldineti entrò nella stanza. I due, secondo l'accusa, la trattennero con la forza. La mordettero. La costrinsero a subire rapporti sessuali contro la sua volontà. La ragazza riferì agli inquirenti che uno degli imputati era fidanzato con una sua amica.

Attendibilità del racconto della vittima

Gli avvocati difensori hanno insistito sulla presunta non attendibilità della vittima. La Corte d'Appello ha ritenuto attendibile il racconto della giovane. Ha confermato le condanne. Le pene sono state lievemente ridotte. Durante il procedimento, gli imputati erano accusati anche di revenge porn. Avevano condiviso foto e video di rapporti intimi con tre ragazze. Questo filone riguardava episodi in cui le giovani erano consenzienti. Il procedimento nei confronti di Baldineti, minorenne all'epoca, è stato stralciato. È proseguito davanti al Tribunale dei minori. Per Nebbia, la Corte ha dichiarato il non luogo a procedere per un episodio. Ciò è avvenuto per mancanza di querela. Per un secondo caso, relativo a una ragazza assistita dall'avvocato Pietro Bogliolo, è stata confermata la condanna in continuazione. Una terza vittima ha ricevuto un risarcimento.

Le motivazioni della sentenza d'appello saranno depositate entro 90 giorni. L'esito giudiziario chiude un capitolo importante per la giustizia genovese. Le pene ridotte segnano una differenza rispetto al primo grado.

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