Un panificio a Genova Borgoratti è risultato essere una copertura per un'attività di spaccio di droga. La polizia ha arrestato due uomini, scoprendo ingenti quantità di hashish e cocaina.
Panificio usato come base per lo spaccio
Un locale di vendita di pane e focacce in via Borgoratti, a Genova, celava un'attività di spaccio di sostanze stupefacenti. I clienti del panificio, chiamato Smile, non acquistavano solo prodotti da forno. Alcuni di loro richiedevano anche dosi di hashish e cocaina. L'operazione delle forze dell'ordine ha messo fine a questo doppio commercio.
L'intervento delle volanti della polizia è avvenuto durante la notte. Sono state condotte due perquisizioni approfondite. L'esito ha portato alla scoperta di circa 16 chilogrammi di droga. Rinvenute anche diverse migliaia di euro in contanti, probabile provento dell'attività illecita.
Arrestati titolare e dipendente
Le indagini hanno portato all'arresto dei presunti responsabili dell'organizzazione. Si tratta di un cittadino italiano di 41 anni, identificato come il titolare del panificio. Insieme a lui è stato fermato un cittadino egiziano di 38 anni, impiegato presso l'esercizio commerciale. Entrambi sono stati portati in carcere.
La polizia ha agito in seguito a diverse segnalazioni provenienti dai residenti del quartiere Borgoratti. I cittadini avevano notato movimenti sospetti attorno al panificio. In particolare, molti giovani entravano nel locale senza acquistare prodotti da forno, specialmente durante le ore serali e notturne.
Gli agenti hanno avviato un'attività di monitoraggio discreta. Hanno osservato numerosi giovani entrare e uscire rapidamente dal negozio. Questo comportamento ha rafforzato i sospetti di un'attività di spaccio. Le verifiche hanno poi confermato la presenza di precedenti specifici per spaccio a carico del titolare.
La perquisizione e il ritrovamento della droga
La perquisizione del panificio è stata effettuata con l'ausilio di unità cinofile. Durante l'accesso, il titolare 41enne ha tentato un gesto repentino. Si è diretto verso il bagno, cercando di disfarsi di un sacchetto trasparente e di un bilancino di precisione gettandoli nel water. Il materiale è andato perso, ma il suo comportamento ha confermato i sospetti.
Nel portafogli dell'uomo sono stati trovati oltre mille euro in contanti. Al momento della perquisizione, nel panificio era presente anche il dipendente egiziano. L'indagine si è poi estesa all'abitazione del cittadino egiziano.
Grazie all'olfatto dei cani poliziotto, Constantin e Leone, sono stati rinvenuti quasi due etti di hashish. Sul posto sono stati trovati anche 185 euro in contanti. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Ingenti quantità di stupefacenti in casa del titolare
Anche la perquisizione nell'abitazione del titolare italiano ha dato esito positivo. Nascosti all'interno di una casetta di legno nel giardino, i cani antidroga hanno individuato 16 grossi involucri. Questi contenevano un totale di 16 chilogrammi e 600 grammi di hashish. È stato inoltre trovato un involucro più piccolo con 780 grammi di cocaina.
L'hashish sequestrato presentava la stessa marcatura sugli involucri trovati nell'abitazione dell'egiziano. Questo dettaglio rafforza l'ipotesi di un'unica organizzazione. In una scatola, nella camera da letto del titolare, sono stati rinvenuti altri 5000 euro in contanti. L'intera somma sequestrata ammonta quindi a oltre 6000 euro.
I due uomini sono stati arrestati e condotti presso il carcere di Marassi. Sono ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per le decisioni conseguenti.