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Un ordigno bellico da 500 libbre è stato rinvenuto nel cantiere della nuova diga di Genova. L'area è stata messa in sicurezza, le attività interrotte e le autorità allertate.

Ordigno bellico scoperto nel cantiere della diga

Un proietto bellico di notevoli dimensioni, stimato in 500 libbre, è emerso stamane. Il ritrovamento è avvenuto durante le normali operazioni di cantiere. L'oggetto è stato individuato su un cassone facente parte della nuova diga foranea di Genova.

Gli addetti ai lavori hanno immediatamente agito per garantire la sicurezza. Hanno provveduto a isolare la zona interessata. Le attività lavorative nel comparto sono state prontamente sospese. Le procedure standard prevedono l'allerta immediata delle autorità competenti in casi simili.

Intervento delle forze armate e bonifica

Sul luogo del ritrovamento sono giunti gli specialisti dell'Esercito. Essi operano in stretta collaborazione con il nucleo Sdai (Sminamento, Disinnesco e Bonifica Ordigni) della Marina Militare. La loro presenza è fondamentale per la gestione della situazione.

L'obiettivo primario è la messa in sicurezza dell'ordigno. Le operazioni di bonifica sono in corso per neutralizzare ogni potenziale pericolo. La presenza di un ordigno di tale calibro richiede la massima cautela e competenza tecnica.

Area di sicurezza e disposizioni operative

In accordo con la Prefettura di Genova e la Capitaneria di Porto, si sta definendo un'area di sicurezza estesa. Questa zona di interdizione si estende per circa mille metri. L'area di sicurezza copre sia lo specchio acqueo che la terraferma circostante il sito del ritrovamento.

Le autorità competenti emetteranno a breve disposizioni specifiche. Queste riguarderanno la navigazione marittima, gli accessi all'area portuale e la viabilità stradale nelle zone limitrofe. L'obiettivo è garantire la massima sicurezza per la popolazione e gli operatori.

Una nota congiunta firmata da Carlo De Simone, sub-commissario per la Ricostruzione di Genova, e Matteo Paroli, presidente dell'Autorità Portuale del Mar Ligure Occidentale, è stata diffusa. In essa si raccomanda a tutti gli operatori portuali di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dai canali istituzionali ufficiali.

Implicazioni per il porto e la diga

Il ritrovamento di un ordigno bellico di questa portata solleva interrogativi sulla sicurezza dei cantieri. La nuova diga foranea di Genova rappresenta un'opera strategica per il futuro del porto. La sua realizzazione comporta scavi e movimentazioni di terra significative.

Queste attività possono portare alla luce residuati bellici risalenti ai conflitti passati. La presenza di ordigni inesplosi è un rischio concreto in molte aree del paese. La gestione di tali ritrovamenti richiede protocolli rigorosi e tempestivi interventi.

Le autorità portuali e le forze dell'ordine stanno lavorando per minimizzare i disagi. La priorità assoluta resta la sicurezza di tutti. Le operazioni di bonifica potrebbero richiedere tempo. Si invitano i cittadini alla massima collaborazione e al rispetto delle indicazioni fornite.