A Genova, un drammatico censimento Istat rivela oltre 800 persone senza dimora. La maggioranza, il 65,9%, è costretta a dormire all'aperto, una percentuale allarmante che pone la città ligure ai vertici nazionali.
Allarme Senza Dimora a Genova: Dati Istat Shock
La città di Genova si trova ad affrontare una grave emergenza sociale. Un recente censimento condotto dall'Istat nella notte del 26 gennaio 2026 ha fatto emergere una realtà sconcertante. Sono state contate esattamente 803 persone senza dimora residenti nel capoluogo ligure. Questo dato rappresenta un numero elevato, che posiziona Genova al quinto posto tra le città metropolitane italiane per numero assoluto di senzatetto.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla percentuale di coloro che non hanno accesso a un riparo sicuro. Di queste 803 persone, ben 529 hanno trascorso la notte all'addiaccio, dormendo per strada. Altri 274 hanno trovato rifugio temporaneo nelle strutture di accoglienza notturna disponibili sul territorio. Questi numeri dipingono un quadro preoccupante della vulnerabilità sociale nella città.
L'indagine dell'Istat confronta i dati di Genova con quelli di altre grandi città italiane. Roma guida la triste classifica con 2.621 persone senza dimora, seguita da Milano con 1.641 e Torino con 1.036. Anche Napoli supera Genova, registrando 1.029 casi. Tuttavia, è proprio nel capoluogo ligure che si manifesta la criticità maggiore riguardo al riparo.
Genova Prima in Italia per Chi Dorme all'Aperto
Il dato più allarmante riguarda la percentuale di senzatetto che dormono per strada. A Genova, questa cifra raggiunge il 65,9% del totale delle persone senza dimora censite. Questo significa che quasi due persone su tre non hanno un tetto sopra la testa, nemmeno temporaneo. Questa percentuale è significativamente più alta rispetto ad altre grandi città italiane.
Ad esempio, a Roma, la percentuale di chi dorme per strada si attesta al 49,6%. A Milano, il dato scende al 36,6%, mentre a Torino è del 35,9%. Anche Napoli, pur avendo più senzatetto in termini assoluti, presenta una percentuale inferiore di chi dorme all'aperto, pari al 55%. Genova si distingue quindi negativamente, essendo la prima città metropolitana italiana per incidenza di persone costrette a dormire all'aperto.
Questa elevata percentuale solleva interrogativi urgenti sulla capacità del sistema di accoglienza genovese di rispondere alla domanda. La carenza di posti letto o l'inadeguatezza delle strutture esistenti potrebbero essere fattori determinanti. La fonte di questi dati è l'Istat, che ha condotto il primo censimento nazionale sui senza dimora.
Capacità e Dimensione delle Strutture di Accoglienza: Un Quadro Nazionale
L'indagine dell'Istat mette in luce anche le notevoli differenze nella capacità e nella dimensione delle strutture di accoglienza notturna tra le varie città metropolitane italiane. Queste variazioni influenzano direttamente la possibilità per i senzatetto di trovare un riparo sicuro.
Si osservano differenze marcate nella capienza media delle strutture. Città come Milano vantano una capienza media superiore alle 50 persone per struttura. Al contrario, città come Genova, Cagliari, Catania e Reggio Calabria registrano valori medi inferiori alle 20 persone. Questo indica una distribuzione disomogenea delle risorse di accoglienza sul territorio nazionale.
Anche altre città come Palermo e Firenze presentano una capienza media elevata. Roma, pur disponendo del maggior numero assoluto di strutture, ha una capienza media per singola struttura più bassa, attestandosi intorno ai 29,5 ospiti. Questo suggerisce una strategia di accoglienza basata su più piccole unità piuttosto che su grandi centri.
Genova: Strutture di Accoglienza Insufficienti per la Domanda
Nel dettaglio, Genova dispone di 16 strutture di accoglienza notturna, offrendo una capienza totale di 295 posti letto. La capienza media per struttura a Genova è di sole 18,4 persone. Questo valore è significativamente inferiore alla media nazionale, che si attesta a 30,8 posti letto per struttura.
La situazione a Genova è particolarmente critica se confrontata con altre città metropolitane che, pur avendo meno senzatetto, dispongono di strutture con una capienza media superiore. Solo Cagliari (17 posti), Catania (15,2 posti) e Reggio Calabria (15 posti) presentano una capienza media per struttura inferiore a quella genovese. Tuttavia, queste città hanno un numero di senza dimora nettamente inferiore rispetto al capoluogo ligure.
Il dato della capienza media ridotta a Genova, unito all'alto numero di persone che dormono per strada, suggerisce una potenziale inadeguatezza del sistema di accoglienza locale. È necessario un intervento mirato per aumentare la disponibilità di posti letto sicuri e per migliorare la qualità e la capacità delle strutture esistenti. La fonte di questi dati è l'Istat, come riportato da ANSA.
La problematica dei senza dimora a Genova richiede un'attenzione prioritaria da parte delle istituzioni locali e nazionali. Le cifre del censimento Istat sono un campanello d'allarme che non può essere ignorato. È fondamentale implementare politiche abitative efficaci e potenziare i servizi di supporto per offrire un futuro dignitoso a queste persone. La collaborazione tra enti pubblici, organizzazioni non profit e cittadini è essenziale per affrontare questa complessa sfida sociale.