Un anno dopo le promesse di non trasformare lo stadio Ferraris in un centro commerciale, emergono piani per oltre 10.000 metri quadrati di spazi commerciali e per il tempo libero, suscitando preoccupazioni tra i commercianti di Marassi.
Nuovi spazi commerciali nello stadio Ferraris
L'idea di riqualificare lo stadio Ferraris a Genova prende forma. Un progetto prevede la creazione di oltre 10.000 metri quadrati destinati ad attività commerciali e per il tempo libero. Questo spazio, equivalente a circa un campo e mezzo da calcio, mira a rendere lo stadio un luogo vivo sette giorni su sette.
Le scale dell'impianto verrebbero spostate all'esterno. L'obiettivo è liberare aree interne per nuove funzioni. La sindaca Silvia Salis ha confermato l'intenzione di integrare attività legate al mondo sportivo. Tra queste, negozi di merchandising, musei e centri medici sportivi.
La sindaca ha però specificato che non saranno presenti strutture assimilabili a grandi punti vendita alimentari. L'anima sportiva dello stadio deve rimanere intatta. L'intento non è snaturare la sua vocazione originale.
Preoccupazioni del commercio locale di Marassi
Le attività commerciali del quartiere Marassi esprimono forte preoccupazione. Temono che lo stadio possa trasformarsi in una sorta di centro commerciale. Attualmente, aree simili come il Palasport ospitano già diverse tipologie di negozi.
Si citano negozi di abbigliamento, ottici, tabaccherie, negozi di elettronica e per la casa. Anche una gioielleria e una sala giochi sono presenti in zone adiacenti. L'idea di un ulteriore polo commerciale desta allarme.
Umberto Solferino, presidente della Consulta dei CIV di Confcommercio Genova, ha sottolineato la necessità di chiarezza. Servono dettagli precisi su destinazioni d'uso, metrature e tipologie di attività ammesse. L'equilibrio con il contesto urbano esistente è fondamentale.
Confcommercio Genova non è pregiudizialmente contraria alla riqualificazione. Chiede però coerenza tra le nuove superfici commerciali e la sostenibilità urbana. La salvaguardia del commercio di vicinato è una priorità assoluta.
Dialogo e condivisione delle scelte
Ilaria Mussini di Confcommercio Genova ha evidenziato l'importanza della condivisione delle decisioni. Le ricadute commerciali si vedono nel lungo termine, anche a cinque anni di distanza. È quindi cruciale un accordo sulle destinazioni d'uso degli spazi.
Il quartiere di Marassi è considerato fragile. Ha già risentito dell'impatto dell'area commerciale del Waterfront. La sindaca Roberta Toscano, presidente del CIV di Marassi, ha suggerito persino il possibile trasferimento di un negozio come Decathlon all'interno del nuovo complesso.
Si cercano soluzioni che valorizzino gli spazi. Allo stesso tempo, è necessario tutelare le attività esistenti. Molte di esse stanno già affrontando difficoltà economiche.
Il progetto di riqualificazione dello stadio
Il progetto di restyling, studiato dall'architetto Hembert Pe aranda, è stato analizzato in commissione a Palazzo Tursi. Oltre agli spazi commerciali, si punta a creare un ambiente che viva tutto l'anno. L'integrazione di servizi e attività diverse mira a questo scopo.
Le dichiarazioni iniziali della candidata sindaca Silvia Salis promettevano un controllo sull'impatto commerciale. L'obiettivo era evitare che lo stadio diventasse un concorrente per il commercio di Marassi e delle zone limitrofe. La situazione attuale solleva interrogativi.
La discussione prosegue, con l'obiettivo di bilanciare le esigenze di modernizzazione dell'impianto sportivo. Si cerca anche di salvaguardare il tessuto economico e sociale del quartiere circostante. La parola chiave resta la condivisione delle scelte future.