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Due gravi incidenti hanno scosso il carcere di Genova Marassi: un detenuto ha incendiato la sua cella, mettendo in pericolo altri reclusi, mentre un altro ha aggredito fisicamente un agente di polizia penitenziaria. Le organizzazioni sindacali denunciano una situazione critica e chiedono interventi urgenti.

Incendio e fumo denso in una sezione

Nella giornata di ieri, un detenuto di 31 anni ha appiccato il fuoco alla sua cella nella 1ª Sezione del carcere di Genova Marassi. L'uomo, originario di Torino e trasferito da Cuneo, si è poi rifugiato nel bagno. Il rogo ha rapidamente coinvolto altre tre celle. Il fumo denso ha creato una situazione di grave pericolo per i detenuti coinvolti. Solo l'intervento rapido degli agenti di Polizia Penitenziaria ha permesso di salvare tutti. Lo ha dichiarato Fabio Pagani, segretario della Uilfp.

Aggressione a un agente di polizia

Contemporaneamente, nella stessa sezione del penitenziario, un altro detenuto ha aggredito un agente. L'uomo, di origine marocchina e nato nel 1999, ha colpito il poliziotto con un pugno al volto. L'agente è stato subito soccorso e trasportato al pronto soccorso. I medici gli hanno diagnosticato una prognosi di 5 giorni. L'episodio si è verificato mentre il personale era impegnato nella gestione dell'incendio.

Denuncia sindacale: "Situazione inaccettabile"

Fabio Pagani, segretario della Uilfp, ha definito la situazione «inaccettabile». Ha sottolineato le criticità gestionali dell'istituto, parlando di una «conduzione approssimativa». Secondo Pagani, si attende sempre il «disastro» prima di agire. Le aggressioni al personale sono diventate una costante, attribuite a «indicazioni carenti da parte dei vertici».

La UIL FP Polizia Penitenziaria chiede un intervento immediato del Ministero della Giustizia. L'obiettivo è ripristinare la legalità e garantire standard minimi di sicurezza. «Il baratro è dietro l'angolo», ha concluso Pagani. Ha aggiunto che chi dirige l'istituto e non garantisce l'incolumità del personale dovrebbe dimettersi.

Richiesta di interventi urgenti

Le organizzazioni sindacali evidenziano la gravità degli eventi accaduti nel carcere di Marassi. La sequenza di episodi violenti, tra cui l'incendio e l'aggressione, solleva seri interrogativi sulla gestione della sicurezza. Si attende una risposta concreta da parte delle autorità competenti per affrontare le problematiche segnalate.

La UILFP ha ribadito la necessità di misure efficaci per proteggere il personale. La sicurezza all'interno degli istituti penitenziari è un tema cruciale. La situazione attuale richiede attenzione e azioni mirate per prevenire futuri incidenti.

L'incendio ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Il fumo ha reso necessaria l'evacuazione di alcune aree. Fortunatamente, non ci sono state vittime, ma i danni alla struttura sono ancora da quantificare. L'aggressione all'agente ha destato preoccupazione tra i colleghi.

Precedenti episodi di violenza

Non è la prima volta che il carcere di Marassi è teatro di episodi di violenza. Già in passato sono state segnalate criticità simili. Le organizzazioni sindacali hanno più volte lanciato l'allarme sulla carenza di personale e sulle condizioni di lavoro. La denuncia di Fabio Pagani fa eco a precedenti segnalazioni. La situazione sembra peggiorare, con un aumento degli atti aggressivi.

Le autorità sono chiamate a prendere provvedimenti seri. La sicurezza del personale e dei detenuti deve essere una priorità assoluta. La risposta del Ministero della Giustizia è attesa con urgenza.