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Due episodi critici hanno scosso il carcere di Marassi a Genova. Un detenuto ha incendiato la sua cella, mettendo in pericolo altri reclusi. Un secondo detenuto ha aggredito fisicamente un agente di polizia penitenziaria. Le organizzazioni sindacali denunciano una gestione inadeguata della struttura.

Incendio e panico nella prima sezione

La Casa Circondariale di Genova Marassi ha vissuto una giornata di forte tensione. Il personale di Polizia Penitenziaria è intervenuto per gestire due eventi gravi. Il primo si è verificato intorno alle 13:00. Un uomo di 31 anni, giunto da Cuneo, ha dato fuoco alla sua cella. Si è poi barricato nel bagno. Le fiamme si sono propagate rapidamente. Hanno coinvolto altre tre celle. Diversi detenuti sono rimasti intrappolati nel fumo denso. Gli agenti sono riusciti a salvare tutti i presenti. Hanno anche tratto in salvo il responsabile dell'incendio.

Aggressione a un agente di polizia

Contemporaneamente, nella stessa sezione, si è verificato un altro grave incidente. Un detenuto di 27 anni ha aggredito un agente. Lo ha colpito con un pugno al volto. L'agente è stato subito soccorso. È stato trasportato al pronto soccorso. I medici gli hanno diagnosticato una prognosi di 5 giorni. L'episodio evidenzia la pericolosità della situazione. La violenza contro il personale è in aumento.

Critiche alla gestione del carcere

La sigla sindacale Uil Fp Polizia Penitenziaria ha espresso forte preoccupazione. Il segretario Fabio Pagani ha definito la situazione «inaccettabile». Ha puntato il dito contro la gestione dell'istituto. «Da tempo denunciamo le criticità gestionali», ha affermato Pagani. Ha descritto la conduzione come «approssimativa». Secondo il sindacato, si attende sempre il «disastro» prima di agire. Le aggressioni al personale sono diventate una «costante inaccettabile». Questo è dovuto a «indicazioni carenti da parte dei vertici».

Richiesta di intervento ministeriale

La Uil Fp Polizia Penitenziaria chiede un intervento urgente. Sollecita il Ministero della Giustizia. L'obiettivo è ripristinare la legalità. Si chiede di garantire standard minimi di sicurezza. La situazione a Marassi è considerata critica. «Il baratro è dietro l'angolo», ha concluso Pagani. Ha aggiunto che chi non garantisce sicurezza deve dimettersi. La sicurezza del personale è una priorità assoluta. La gestione attuale non sembra in grado di assicurarla.

Domande e Risposte

Cosa è successo nel carcere di Marassi?

Nel carcere di Marassi a Genova, un detenuto ha appiccato un incendio nella sua cella, coinvolgendo altre tre celle e mettendo in pericolo altri detenuti. Contemporaneamente, un altro detenuto ha aggredito fisicamente un agente di polizia penitenziaria, colpendolo al volto. L'agente ha riportato una prognosi di 5 giorni.

Quali sono le reazioni a questi eventi?

Il sindacato Uil Fp Polizia Penitenziaria ha definito la situazione «inaccettabile», criticando la gestione dell'istituto e definendola «approssimativa». Il sindacato chiede un intervento immediato del Ministero della Giustizia per ripristinare la legalità e garantire la sicurezza.