Una madre di 31 anni affronta un processo per maltrattamenti aggravati sui suoi figli di uno e tre anni. La donna, accusata di averli picchiati per essere disturbata mentre usava il cellulare, dovrà risarcire ciascun bambino con 5mila euro. Ha perso la responsabilità genitoriale.
Maltrattamenti sui figli piccoli a Genova
È iniziata l'udienza giudiziaria per una donna di 31 anni. Viene accusata di aver colpito con calci e schiaffi i suoi bambini. I piccoli avevano uno e tre anni. La madre li avrebbe puniti perché chiedevano attenzioni. Volevano mangiare, usare il bagno o solo una carezza. Tutto accadeva mentre lei era impegnata con il cellulare.
La giudice Angela Nutini ha accolto la richiesta di risarcimento. Ogni bambino riceverà 5mila euro. La prossima udienza per il patteggiamento è fissata per il 18 giugno. La madre ha perso la responsabilità genitoriale. È difesa dall'avvocata Francesca Solporini. Le accuse sono di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.
Le violenze documentate dalle telecamere
I fatti contestati risalgono all'estate scorsa. La denuncia è partita dal marito della donna. Si è rivolto agli avvocati Daniele Pomata e Maurizio Montecucco. La pubblico ministero Silvia Saracino ha attivato subito il codice rosso. Ha ottenuto in breve tempo le misure cautelari. Queste sono state eseguite dalla squadra mobile.
Il marito, che lavora come camionista, ha raccontato episodi di aggressività. Notava comportamenti violenti della moglie verso i piccoli. Uno dei bambini era frutto di una precedente relazione. L'altro era figlio della coppia. Ha anche visto lividi sui corpi dei bambini. La madre li giustificava sempre con presunte cadute.
Telecamere in casa registrano gli abusi
Non convinto dalle spiegazioni, il marito ha deciso di installare delle telecamere in casa. Ha finto che servissero per prevenire i furti. Il sistema di videosorveglianza ha registrato le violenze. La madre ha colpito i due bimbi ripetutamente. Il figlio maggiore è stato picchiato con un telecomando alla testa. Ha ricevuto schiaffi e calci mentre era a terra. La bambina di un anno è stata schiaffeggiata in testa.
Questi episodi avvenivano perché i bambini la disturbavano. Era sempre concentrata sul suo cellulare. La giudice ha scritto nell'ordinanza: «È emerso un comportamento continuato di violenza gratuita, immotivata». Ha aggiunto che la violenza è stata «realizzata da una madre nei confronti dei figli in tenerissima età». Le modalità e la ripetitività indicano «una grave, reiterata, immotivata violenza persecutoria verso i bimbi».
Domande frequenti
Cosa succede se una madre maltratta i figli?
Se una madre maltratta i propri figli, può affrontare conseguenze legali serie. Queste includono la perdita della responsabilità genitoriale, procedimenti penali per maltrattamenti e lesioni, e l'obbligo di risarcire i danni ai minori. In casi gravi, può essere disposta la custodia dei bambini da parte di altri familiari o dei servizi sociali.
Qual è la pena per maltrattamenti in famiglia?
La pena per maltrattamenti in famiglia in Italia varia a seconda della gravità dei fatti e delle circostanze. L'articolo 571 del Codice Penale prevede la reclusione da sei mesi a tre anni. Se i maltrattamenti causano lesioni, le pene sono più severe e si applicano i reati di lesioni personali aggravate. Nei casi più gravi, la pena può essere aumentata.