Il Comune di Genova promuove il riuso dei libri scolastici con un nuovo progetto. L'iniziativa offre testi gratuiti nelle biblioteche civiche e una piattaforma online per facilitare scambi e acquisti.
Nuova iniziativa per il riuso dei testi scolastici
È stata lanciata oggi a Genova un'importante iniziativa. Si chiama "Libri scolastici in scambio". L'obiettivo è incoraggiare il riutilizzo dei testi scolastici. Questo aiuterà le famiglie a risparmiare denaro. Promuove anche la condivisione e l'economia circolare.
Il progetto segue le direttive della Giunta comunale. Queste sono state approvate il 24 settembre. L'assessore alla Cultura Giacomo Montanari e l'assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone hanno proposto l'iniziativa. Si realizza tramite due canali principali. Ci sono spazi dedicati nelle biblioteche. Esiste anche una piattaforma online.
A partire da oggi, diverse biblioteche civiche partecipano. Si tratta delle sedi Benzi, Berio, Cervetto, De Amicis, Gallino, Guerrazzi e Lercari. Qui sarà possibile lasciare e prendere libri scolastici usati. Questi sono destinati alle scuole secondarie. L'accesso è completamente gratuito.
Dal 12 ottobre si unirà anche la biblioteca Saffi. Questo porterà a otto il numero totale di sedi coinvolte nell'operazione. L'estensione della rete mira a raggiungere più studenti e famiglie.
Piattaforma online per scambi e acquisti
Dal 12 ottobre sarà disponibile una risorsa digitale. Una pagina dedicata sul sito GiraSkuola.it. Questa piattaforma sarà attiva per l'anno scolastico 2026/2027. Permetterà di scambiare, vendere, acquistare, prestare o donare libri usati. Saranno inclusi anche altri materiali scolastici.
La piattaforma online amplia le possibilità di partecipazione. Offre flessibilità a chi non può recarsi fisicamente nelle biblioteche. Facilita la ricerca di testi specifici. Promuove ulteriormente la circolazione dei materiali didattici.
Il sostegno dell'amministrazione comunale
La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha sottolineato l'importanza del progetto. «Ogni famiglia sa quanto impegno richieda accompagnare i figli nel loro percorso scolastico», ha affermato. Ha evidenziato le spese che si affrontano ogni anno. L'amministrazione vuole supportare queste necessità. L'obiettivo è permettere a giovani e ragazzi di concentrarsi sullo studio e sulle loro passioni.
La sindaca ha aggiunto: «Da oggi le nostre biblioteche offrono uno spazio nel quale ciascuno può trovare un aiuto e dare il proprio contributo». Un libro che potrebbe rimanere inutilizzato può essere utile a un altro studente. Questo alleggerisce il carico economico per le famiglie. Silvia Salis ha espresso il desiderio che siano gli studenti stessi a scegliere i libri da condividere. Questo li aiuterebbe a scoprire il valore di ciò che non serve più. Ha invitato le famiglie a partecipare attivamente. Ha sottolineato come questi gesti insegnino a prendersi cura delle cose e delle persone. Si costruiscono così abitudini positive per il futuro.
Le biblioteche come centri di prossimità
L'assessore Giacomo Montanari ha evidenziato il ruolo delle biblioteche. «Le biblioteche sono luoghi di cultura, ma anche presidi di prossimità e spazi aperti alla comunità», ha dichiarato. Con "Libri scolastici in scambio", si rafforza la loro funzione sociale. La rete delle biblioteche civiche viene messa al servizio di studenti e famiglie. I libri continuano a essere utilizzati passando di mano in mano. Diventano così uno strumento di solidarietà concreta.
Montanari ha concluso: «È un modo concreto per rendere la cultura più accessibile». Allo stesso tempo, si promuove tra le nuove generazioni il valore del riuso e della condivisione. L'iniziativa mira a creare un circolo virtuoso. Questo beneficia l'ambiente, le famiglie e la comunità studentesca nel suo complesso.