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Cinquanta impiegati dei centri di accoglienza per migranti a Genova non percepiscono lo stipendio da diversi mesi. La situazione di precarietà riguarda anche circa trecento migranti ospitati nelle strutture.

Crisi nei centri di accoglienza genovesi

La cooperativa San Carlo, che gestisce diversi centri di accoglienza a Genova, si trova al centro di una grave crisi. Circa cinquanta lavoratori non ricevono la loro retribuzione da mesi. Questa situazione di disagio si ripercuote anche sui trecento migranti ospitati nelle strutture commissariate dalla Prefettura di Genova lo scorso aprile.

La Uiltucs Liguria ha sollevato il problema, denunciando le condizioni di precarietà che persistono nonostante il commissariamento della cooperativa. Il sindacato evidenzia pagamenti irregolari e servizi essenziali non erogati. Attualmente, non sembrano esserci risorse sufficienti per garantire la continuità del servizio, creando un problema di notevole entità.

Mancano pagamenti e servizi essenziali

La Uiltucs Liguria aveva già segnalato un mese fa la situazione di indigenza del personale e le difficoltà affrontate dagli utenti. Purtroppo, le condizioni non sono migliorate. Il segretario generale Marco Callegari e la segretaria regionale Cristina D'Ambrosio hanno confermato che gli operatori non hanno ricevuto gli stipendi di marzo e aprile. Non ci sono notizie certe riguardo ai pagamenti futuri.

Un recente incontro con i commissari non ha fornito rassicurazioni sui tempi di erogazione delle retribuzioni. La mancanza di fondi si estende a diversi ambiti operativi. Mancano infatti risorse per il carburante necessario alla manutenzione dei mezzi e agli spostamenti del personale. Anche il trasporto dei rifiuti presenta criticità, con accumuli che minacciano l'igiene.

Igiene e dignità a rischio

Le problematiche legate al sistema fognario delle strutture destano preoccupazione per la salute pubblica. Oltre ai pasti, che sembrano essere garantiti, gli utenti affrontano disagi significativi per la mancata erogazione di altri servizi. Non vengono assicurate le risorse per i trasporti dei minori, né per i pocket money. Le visite mediche specialistiche sono compromesse e la distribuzione di vestiario è ferma.

La Uiltucs Liguria sottolinea come questa situazione non rappresenti un modello di accoglienza degno di un paese civile. Viene inoltre evidenziato il trattamento inadeguato riservato ai lavoratori impiegati in un settore di fondamentale importanza sociale. La mancanza di rispetto per la dignità dei lavoratori e dei migranti è un tema centrale nella denuncia sindacale.

Domande frequenti

Cosa sta succedendo ai lavoratori dei centri di accoglienza a Genova?
Circa 50 lavoratori della cooperativa San Carlo non ricevono lo stipendio da mesi, con pagamenti mancanti per marzo e aprile. La situazione è precaria anche per i 300 migranti ospitati nelle strutture.

Quali sono le principali criticità denunciate dalla Uiltucs Liguria?
Oltre alla mancata retribuzione dei dipendenti, la Uiltucs Liguria segnala la carenza di fondi per carburante, manutenzione, trasporto rifiuti, problemi igienico-sanitari, mancata erogazione di pocket money, vestiario e difficoltà nell'accesso a visite mediche specialistiche per i migranti.

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