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Uno studio del Politecnico di Milano delinea il progetto di una funivia in Val Bisagno, Genova. Il tracciato di 6,5 km collegherà Molassana a Brignole con otto fermate, integrandosi con i trasporti esistenti. L'opera mira a migliorare la mobilità e favorire la riqualificazione urbana, nonostante alcune critiche.

Nuovo studio per la mobilità in Val Bisagno

Il Comune di Genova ha reso pubblico uno studio approfondito. Questo lavoro è stato commissionato al Politecnico di Milano. L'obiettivo è trovare una soluzione concreta per il trasporto pubblico. La proposta arriva dopo il rifiuto del progetto skymetro. La nuova infrastruttura proposta è una funivia. Altrimenti detta cabinovia, è stata ideata dal professor Pierluigi Coppola. La sua specializzazione è la pianificazione dei trasporti. Questo studio affronta anche le criticità legate al vento. Il vento è un fattore importante per queste infrastrutture. Le perplessità dei cittadini non mancano. Molti genovesi esprimono dubbi. I social network sono pieni di 'meme'. Anche l'opposizione politica critica l'opera. La definiscono un progetto 'irrealizzabile'. Viene anche etichettata come 'calata dall'alto'. Questo articolo illustra il percorso proposto. Vengono anche analizzati i possibili sviluppi futuri. Si elencano le fermate ipotizzate dagli esperti milanesi.

Il tracciato della funivia: Molassana-Brignole

Il percorso previsto per la funivia si estende per circa 6,5 chilometri. Collegherà la zona di Molassana con la stazione di Brignole. Quest'ultima è un importante nodo di interscambio. Qui si prevedono connessioni dirette con la metropolitana. Sarà possibile anche l'accesso ai treni regionali e nazionali. Il Comune ha sottolineato un aspetto fondamentale. Il sistema è stato concepito per funzionare in modo complementare. Dovrà integrarsi perfettamente con il trasporto pubblico attuale. Si parla anche di sinergia con il futuro bus rapido. Questo servizio servirà i quattro assi di forza della città. La struttura si baserà su circa 50 piloni. Questi saranno posizionati al di fuori dell'alveo del torrente Bisagno. La distanza tra i piloni varierà. Sarà compresa tra 150 e 350 metri. L'altezza media dei piloni sarà tra i 20 e i 25 metri. In alcuni punti si raggiungerà un'altezza massima di 40 metri. Lo studio del Politecnico di Milano è stato presentato ufficialmente. Si discute anche dei costi e dell'impatto sul traffico. L'opposizione politica ha espresso un parere netto. La definiscono una 'cabinovia irrealizzabile'. La considerano anche 'calata dall'alto' senza consultazione.

Le otto fermate previste e gli sviluppi futuri

Le stazioni della funivia saranno posizionate a circa cinque metri dal piano stradale. La fune viaggerà a una quota di dieci metri. Fa eccezione la fermata Sardegna. Questa è ipotizzata direttamente in sede stradale. In totale sono previste otto fermate principali. Queste sono: Brignole, Sardegna, Marassi, Bobbio, Staglieno, Guglielmetti, Sciorba e Molassana. Il Comune ha precisato che il progetto finale dipenderà da un percorso partecipato. Questo coinvolgerà attivamente il territorio e i suoi abitanti. Ad ogni fermata potranno essere sviluppati interventi di riqualificazione urbana. Questi progetti saranno realizzati in collaborazione con le comunità locali. Lo studio contempla anche possibili sviluppi futuri del tracciato. Si ipotizza un'estensione verso i forti della città. Altre direzioni considerate sono il Biscione, Sant'Eusebio e Prato. Uno schema grafico mostra il tracciato principale. Sono indicate le intersezioni con la linea ferroviaria e metropolitana. I tratti da realizzare in una seconda fase sono tratteggiati.

Dettaglio delle fermate e riqualificazione urbana

La stazione di Brignole è pensata per massimizzare l'interscambio. Sarà facile passare alla metropolitana e alla stazione ferroviaria. L'obiettivo è garantire tempi di accesso e trasbordo rapidi. La fermata Sardegna è un caso particolare. Sarà l'unica situata a livello stradale. Si trova in una delle zone più popolate della Val Bisagno. Il Comune vede in questa fermata un'opportunità. Potrebbe portare alla riqualificazione di corso Galliera. Si immagina una passeggiata lungo il torrente Bisagno. La fermata successiva è Marassi. Si trova sulla sponda sinistra del Bisagno. Quest'area presenta le maggiori altezze dei piloni. Si raggiungono i 40 metri. Anche la distanza tra i piloni è massima, 350 metri. Questo serve a ridurre il sorvolo degli edifici. La distanza laterale dagli edifici sarà sempre superiore ai dieci metri.

Interscambi modali e potenziale riqualificativo

Le fermate di Bobbio e Guglielminetti sono pensate come punti di interscambio modale. La fermata Bobbio servirà il parcheggio multipiano. Questo parcheggio è situato in via Bobbio. È utile per chi arriva in città dall'autostrada Genova Est. La fermata Guglielminetti è strategica. Intercetterà le linee di trasporto pubblico provenienti dall'alta Valle. Le fermate di Staglieno e Sciorba sono viste con un forte potenziale di riqualificazione. A Staglieno si ipotizza la sistemazione delle botteghe dei marmisti. Nell'area della Sciorba, invece, si parla di una cittadella dello sport. Potrebbe includere anche uno studentato. Questi luoghi sarebbero facilmente raggiungibili da Brignole. Il tempo di percorrenza stimato è inferiore ai 15 minuti. La fermata di Molassana segnerà il capolinea nord della linea. Si troverà a circa 200 metri dal terminal degli autobus di largo Boccardo. A Molassana si ipotizza anche una fermata aggiuntiva. Questa sarebbe situata in zona San Gottardo. Esiste anche una variante di tracciato. Partendo dalla Sciorba, seguirebbe la riva destra del Bisagno.

Accessibilità e soluzioni tecnologiche per tutti

L'accessibilità per le persone con mobilità ridotta è una priorità. L'intervallo tra le cabine è di circa 30 secondi. Questo tempo è considerato sufficiente. Permette, su richiesta, l'arresto delle cabine in fermata. Ciò facilita la salita e la discesa di passeggeri con mobilità ridotta. Sono previste soluzioni tecnologiche avanzate. Alcune cabine potranno essere deviate su un binario parallelo. Potranno fermarsi per l'imbarco/sbarco. Le altre cabine potranno proseguire senza interruzioni. Questo migliorerà ulteriormente i tempi di percorrenza complessivi. Il progetto mira a offrire un servizio efficiente e inclusivo. La funivia si integra con il tessuto urbano. Promuove la mobilità sostenibile in Val Bisagno.

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