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La Procura di Genova ha avviato un'indagine sul bilancio del Teatro Carlo Felice. L'inchiesta, scaturita da un esposto del sovrintendente, si concentra su una valutazione di scenografie per 1,4 milioni di euro.

Indagine su conti del Carlo Felice

A Genova, la Procura ha aperto un fascicolo. L'indagine riguarda il bilancio del Teatro Carlo Felice. Al momento, il procedimento è contro ignoti. Si ipotizza il reato di falso in bilancio. Gli accertamenti saranno condotti dal gruppo Economia.

L'avvio dell'inchiesta segue un esposto. La denuncia è stata presentata dal sovrintendente Michele Galli. Il documento è stato trasmesso anche alla Corte dei conti. L'attenzione si concentra su una specifica voce del bilancio 2024.

Valutazione scenografie al centro dell'inchiesta

La questione centrale riguarda la valutazione di quattro scenografie. Queste opere sono state acquistate dal Teatro alla Scala. Il costo di acquisto delle scenografie usate era di circa 30mila euro. Successivamente, il teatro le ha sottoposte a lavori di ristrutturazione interni.

Nel bilancio del 2024, però, le scenografie sono state iscritte. La loro valutazione è di 1,4 milioni di euro. Questo valore è stato inserito come ammortamento. La cifra appare notevolmente superiore al costo d'acquisto.

Secondo le prime informazioni, questa rivalutazione si baserebbe su una perizia. Tale perizia non risulterebbe asseverata. Questo aspetto è cruciale per gli inquirenti. La metodologia di valutazione è sotto esame.

Impatto sul bilancio e prossimi passi

L'iscrizione di questa voce ha avuto un impatto significativo sul risultato finale del bilancio. Il documento contabile si è chiuso con un avanzo di circa 14mila euro. La differenza tra il costo d'acquisto e la valutazione finale è notevole.

Gli investigatori intendono verificare la correttezza della procedura adottata. Sarà analizzato attentamente il metodo utilizzato. Si cercherà di capire come sia stato attribuito il valore alle scenografie. La trasparenza nella gestione finanziaria è fondamentale.

L'inchiesta è coordinata da un pubblico ministero. Fa parte del gruppo Economia della Procura. Le verifiche tecniche potrebbero essere affidate alla Guardia di Finanza. L'obiettivo è accertare la veridicità dei dati contabili.

La vicenda sembra riguardare la gestione precedente del teatro. All'epoca dei fatti contestati, il sovrintendente era Claudio Orazi. L'indagine mira a fare chiarezza sulla regolarità delle operazioni. Si attende l'esito degli accertamenti per comprendere appieno la situazione.