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Il 18 giugno a Genova si terrà un incidente probatorio cruciale per un'indagine sulla polizia locale. Quattro testimoni stranieri, tre dei quali detenuti, saranno ascoltati in merito ad accuse di abusi di potere. L'inchiesta, partita da segnalazioni interne, ha ampliato il numero degli indagati a 25.

Udienza probatoria per polizia locale

Il prossimo 18 giugno è fissata un'udienza importante. Si tratta di un incidente probatorio richiesto dalla procura di Genova. L'obiettivo è acquisire testimonianze in anticipo. Questo avviene in contraddittorio tra le parti coinvolte.

Saranno sentiti quattro testimoni. Vengono definiti 'assistiti' perché sono indagati in procedimenti penali separati. Tutti i testimoni sono stranieri. Hanno nazionalità senegalese. Avrebbero denunciato abusi di potere.

Questi presunti illeciti sarebbero stati commessi da agenti della polizia locale. I fatti contestati risalgono a controlli o fermi effettuati sul territorio. Tre dei quattro testimoni si trovano attualmente in carcere. Uno di loro è una persona senza fissa dimora.

Nuovi episodi e accuse

L'incidente probatorio servirà a chiarire nuovi episodi. Si parla di circa otto nuovi casi. Tra questi, una presunta resistenza mai avvenuta. Questo ha portato all'arresto di uno straniero. Si ipotizza il reato di calunnia nei suoi confronti.

Un altro capo d'accusa riguarda il peculato. Si contesta la sottrazione di denaro. Il denaro sarebbe stato preso dal portafoglio di una persona fermata. Non sarebbe stato regolarmente sequestrato né verbalizzato.

In un ulteriore caso, sono state segnalate bustine di droga. Queste sarebbero cadute dalla tasca di un fermato. L'accusa sostiene che queste bustine non siano mai esistite. Questo scenario potrebbe configurare il reato di falso in atto pubblico.

Origini dell'indagine e chat compromettenti

L'indagine ha avuto origine da un'informativa. Questa è stata inviata dal comando della polizia locale stessa. Era stata avviata un'inchiesta interna. Questo dopo che due agenti donne avevano segnalato comportamenti illeciti. Le segnalazioni erano state fatte all'assessore Sergio Gambino e al comandante Gianluca Giurato.

Tra le carte dell'inchiesta sono emersi messaggi significativi. Questi provenivano da una chat denominata 'Quei bravi ragazzi'. Si trattava di una conversazione parallela a quella ufficiale del reparto. Gli agenti vi condividevano immagini. Queste immagini prendevano in giro o minacciavano le persone fermate.

Ampliamento degli indagati

Inizialmente, circa un anno fa, gli agenti indagati erano quindici. Le perquisizioni effettuate in quel periodo avevano portato a scoperte inaspettate. Negli armadietti di alcuni agenti erano stati trovati manganelli tonfa. Questi strumenti non rientrano nell'equipaggiamento standard della polizia locale.

Attualmente, il numero totale degli indagati è aumentato. Ha raggiunto la cifra di 25 persone. Tra i legali che difendono gli indagati figurano nomi come Sabrina Franzone, Paolo Costa, Igor Dante e Maurizio Tonnarelli.