Un incendio è divampato nel carcere di Genova Marassi, provocando l'intossicazione di sei agenti. L'intervento rapido del personale ha permesso di salvare i detenuti presenti.
Incendio nel centro clinico del carcere
Tensione alta nel tardo pomeriggio di ieri. Un rogo è scoppiato all'interno della Casa Circondariale di Genova Marassi. L'incendio ha interessato i locali di un deposito dell'Azienda Sanitaria Locale. Questo spazio si trovava adiacente al Centro Clinico. L'episodio è avvenuto al terzo piano dell'istituto penitenziario.
Le prime ricostruzioni indicano un detenuto come origine del fuoco. L'uomo si trovava nel Centro Clinico. Sembra abbia danneggiato la parete del bagno della sua cella. In questo modo ha raggiunto un deposito dell'ASL. Questo locale non era noto al personale di Polizia Penitenziaria. L'individuo ha poi appiccato il fuoco all'interno del deposito.
Intervento eroico degli agenti
L'intervento degli agenti di polizia penitenziaria è stato fondamentale. Hanno agito con prontezza e determinazione. Il fumo si era già diffuso rapidamente. Nonostante ciò, gli agenti hanno forzato i blocchi. Hanno raggiunto i locali interessati dall'incendio. Il loro coraggio ha permesso di mettere in salvo tutti i detenuti presenti al piano. Tra questi vi era anche l'autore del gesto.
Sei agenti di Polizia Penitenziaria hanno riportato intossicazioni. Sono stati colpiti dal fumo sprigionato dall'incendio. La loro prontezza ha evitato conseguenze peggiori.
Criticità e sovraffollamento della struttura
La situazione all'interno del carcere di Marassi solleva preoccupazioni. Fabio Pagani, segretario della Uil Fp Polizia Penitenziaria, ha espresso il suo parere. Ha lodato la professionalità e il coraggio del personale intervenuto. Tuttavia, ha criticato l'assenza contemporanea del direttore e del comandante. Li ha definiti inaccettabili in una situazione così delicata. Pagani ha sottolineato come il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP) non possa ignorare le criticità.
Ha aggiunto che la rimozione dei responsabili sarebbe necessaria. Si interroga su cosa debba ancora accadere per un intervento concreto. Il sindacalista ha anche evidenziato il sovraffollamento della struttura. Secondo le sue dichiarazioni, sarebbero presenti oltre 700 detenuti. Questo aggrava le problematiche di gestione e assegnazione dei detenuti.
Pagani ha concluso affermando che il carcere di Marassi è al limite. La sua sostenibilità operativa è compromessa. Il personale affronta quotidianamente emergenze e rischi. Il contesto è sempre più complesso e difficile da gestire.