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Un imprenditore genovese è stato condannato a oltre tre anni di carcere per aver evaso il fisco. L'indagine ha coinvolto la sua famiglia e ha portato al sequestro di beni per milioni di euro.

Condanna per frode fiscale a Genova

Un imprenditore attivo nel settore dei compro oro, Maurizio Mazzoni, ha ricevuto una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione. La sentenza è arrivata con rito abbreviato.

L'accusa contestata è quella di associazione per delinquere. L'obiettivo era la sottrazione fraudolenta di beni destinati al pagamento delle imposte. La notizia è stata riportata da diverse fonti locali.

Mazzoni, 63 anni, era stato arrestato nel gennaio 2025. L'arresto è avvenuto a seguito di una misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari. L'indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza.

Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Giancarlo Vona. L'inchiesta ha interessato l'intera famiglia dell'imprenditore. Mazzoni era titolare dell'80% di un noto negozio di compro oro. Questo si trovava nel quartiere della Foce a Genova.

Il meccanismo fraudolento scoperto

Secondo gli investigatori, Mazzoni avrebbe agito insieme alla moglie e ai due figli. Insieme avrebbero messo in atto una serie di trasferimenti fittizi e atti fraudolenti. Lo scopo era evitare il pagamento di un debito con l'Erario.

Il debito ammontava a circa 3,8 milioni di euro. Riguardava imposte sui redditi e sull'imposta sul valore aggiunto. Il sistema illecito sarebbe iniziato nel 2009.

L'attività fraudolenta si sarebbe interrotta solo con gli arresti. Anche il figlio dell'imprenditore era stato arrestato. Successivamente è stato scarcerato.

Mazzoni senior, dopo tre mesi di detenzione in carcere, è stato posto ai domiciliari. Attualmente vige per lui un obbligo di dimora a Genova. Il pm Vona aveva richiesto il giudizio immediato per l'imprenditore.

Ruolo di promotore e indagini sui familiari

La condanna vede Mazzoni riconosciuto come promotore dell'associazione a delinquere. I familiari avrebbero partecipato attivamente. L'accusa ipotizza che tutti e quattro abbiano sottratto beni all'imposizione fiscale.

Le indagini relative ai familiari sono state chiuse dal pm alcuni mesi fa. La Procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per loro. La difesa, rappresentata dall'avvocato Enrico Scopesi, ha seguito il rito abbreviato.

A fine dicembre, nell'ambito di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, sono stati individuati beni all'estero. Attraverso rogatorie internazionali, la Guardia di Finanza ha scoperto un conto corrente e alcuni posti auto nel Principato di Monaco.

In Italia, le autorità hanno sequestrato migliaia di euro in contanti. Sono stati inoltre confiscati altri depositi bancari, orologi di lusso, lingotti d'oro e oggetti preziosi. Sequestrate anche motociclette e automobili.

Il valore complessivo del tesoretto sequestrato è stimato in circa 2,5 milioni di euro. Questo dimostra l'entità delle operazioni finanziarie illecite.

Domande e Risposte

Cosa è successo all'imprenditore genovese Maurizio Mazzoni?

Maurizio Mazzoni è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale. È stato accusato di aver sottratto beni al fisco per circa 3,8 milioni di euro.

Quali beni sono stati sequestrati nell'ambito dell'indagine?

Nell'ambito dell'indagine sono stati sequestrati beni per circa 2,5 milioni di euro, tra cui un conto corrente e posti auto nel Principato di Monaco, contanti, depositi bancari, orologi di lusso, lingotti d'oro, preziosi, moto e auto in Italia.