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Il Teatro Carlo Felice di Genova intraprende un percorso di risanamento e rilancio, con un focus su sostenibilità finanziaria e ampliamento del pubblico. La nuova governance presenta risultati incoraggianti, tra cui un aumento del 42% degli abbonati e strategie innovative per il futuro.

Nuova gestione per il teatro genovese

Una commissione consiliare congiunta ha analizzato lo stato attuale e le prospettive del Teatro Carlo Felice. L'incontro ha visto la partecipazione di figure chiave dell'amministrazione comunale, tra cui l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari e il vicesindaco Alessandro Terrile. Presenti anche il sovrintendente Michele Galli e rappresentanti regionali e sindacali.

L'obiettivo primario è garantire una maggiore sostenibilità economica e un maggiore appeal per il pubblico. La relazione presentata, intitolata «Un anno all'opera», copre il periodo dal 23 aprile 2025 al 29 aprile 2026. La Fondazione ha già avviato una rimodulazione del cartellone.

Strategie per un cartellone più attrattivo

Tra le modifiche apportate, spicca la sostituzione di «Der ferne Klang» con il «Don Giovanni», la cui programmazione è stata estesa a sei rappresentazioni. Sono stati inoltre inseriti titoli di grande richiamo popolare, come «Tosca». Questa strategia ha già dato i suoi frutti.

Il Concerto di Capodanno e i «Carmina Burana» hanno registrato il tutto esaurito. Per le festività natalizie del 2025, la produzione di «Coppélia» è stata rielaborata in «Boléro» di Ravel. Per l'estate 2026, è prevista una riorganizzazione capillare dei concerti.

Questi eventi toccheranno diverse località liguri, estendendosi da Imperia a Sarzana, passando per Laigueglia. Sono inoltre previste importanti collaborazioni internazionali, come quella con il CLIP di Portofino.

Riorganizzazione amministrativa e infrastrutturale

Sul fronte amministrativo, la Fondazione ha avviato una profonda riorganizzazione interna. Verranno introdotti un nuovo organigramma e un piano triennale per il fabbisogno del personale. Sarà adeguato anche il Modello Organizzativo 231.

Entro luglio 2026, si completerà il trasferimento dei materiali scenici nei nuovi magazzini situati a San Giorgio di Casale Monferrato. Dopo un periodo di quattro anni di inattività, è ripartita la manutenzione della macchina scenica.

Grazie al Fondo Strategico Regionale, a luglio 2026 la sala principale sarà dotata di illuminazione a LED. Questo intervento mira all'efficientamento energetico della struttura.

Investimenti in formazione e raccolta fondi

Attraverso i fondi interprofessionali, sono stati recuperati 64.000 euro destinati alla formazione interna del personale. La messa a reddito delle sale ha generato 431.000 euro nel corso del 2025.

Per il 2026, si prevede di raggiungere i 700.000 euro, con contratti già in essere. Per la prima volta, il Teatro si è dotato di una struttura professionale dedicata alla raccolta fondi.

Il progetto «I custodi del faro» ha già ottenuto l'adesione di importanti partner, tra cui IREN, Banca Passadore ed ENI. L'obiettivo ambizioso è raccogliere 1,65 milioni di euro entro la fine del 2026.

Crescita del pubblico e impatto social

I risultati sul fronte del pubblico sono notevoli. Gli abbonamenti sono aumentati significativamente, passando da 1.371 a 1.952 unità, registrando un incremento del 42%. Parallelamente, la strategia sui social media ha prodotto numeri record.

Nell'ultimo semestre, si sono registrate oltre 12 milioni di visualizzazioni su Facebook e 3,4 milioni su Instagram. Questi dati evidenziano un crescente interesse e coinvolgimento da parte del pubblico.

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